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Giubileo, Zingaretti inaugura tratto via Francigena Nord
Da Formello a Roma attraverso il ponte sul fiume Cremera

19 dicembre 2015 Cronaca

La via Francigena continua ad essere il percorso del pellegrino al centro del Giubileo straordinario della Misericordia: Formello si congiunge a Roma grazie al ponte sul fiume Cremera. Ad inaugurare questa mattina la via Francigena del nord nel tratto dell’ingresso a Roma – già percorribile dall’8 dicembre, data ufficiale di inizio dell’Anno Santo -, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il vicepresidente Massimiliano Smeriglio, l’amministratore delegato di Astral, Antonio Mallamo, l’assessore ai Trasporti, Michele Civita, e il coordinatore del progetto per migliorare la fruibilità delle vie di accesso a Roma presso il Pontificio consiglio della cultura, Francesco Rutelli. I lavori, iniziati alla fine del mese di settembre scorso, sono stati svolti da Astral spa per un importo complessivo di 970 mila euro.
Nello specifico e’ stato inaugurato l’attraversamento pedonale del Fosso del Cremera, una delle maggiori opere previste nel programma di interventi che la Regione Lazio ha predisposto per il Giubileo, affidandone l’esecuzione all’Azienda Strade Lazio. La serie di interventi, predisposta al fine di mettere in sicurezza e ridurre la lunghezza di alcuni cammini, ha visto la realizzazione del sentiero che collega via della Ficoraccia con vicolo Formellese, per uno sviluppo di circa 800 metri, e il consolidamento della esistente passerella pedonale in via Prato della Corte. Per la realizzazione di queste opere la Regione Lazio ha collaborato con la Soprintendenza archeologica del Lazio e dell’Etruria meridionale, per la tutela e la valorizzazione sia del patrimonio naturalistico sia degli itinerari storico-religiosi, come appunto la via Francigena. Gli interventi hanno riguardato anche la valorizzazione della ‘tomba campana’, limitrofa a uno dei percorsi realizzati, attraverso la risistemazione del dromos etrusco e il trasferimento nel Museo archeologico di Formello delle due statue poste all’ingresso del corridoio della tomba. Tutte le opere sono state realizzate e saranno definite con tecniche di ingegneria naturalistica e con l’utilizzo esclusivo di tufo, il materiale di cava tipica della zona, mentre per tutte le recinzioni sono stati utilizzati pali di legno di castagno e tipologie di realizzazioni tipiche dell’agro romano.