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Giubileo, parte treno delle ville pontificie Da stazione Vaticano fino a Castel Gandolfo

11 settembre 2015 Senza categoria

Il Vaticano apre le porte per il Giubileo e inaugura un treno dedicato che unisce idealmente i “due Vaticani”, collegando i Musei Vaticani e le Ville Pontificie di Castel Gandolfo. E per la prima volta il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo apre le porte, e mostra a turisti e pellegrini le bellezze della residenza papale.
Il”Treno delle Ville Pontificie”, che dall’antica Stazione Vaticana, all’interno dello Stato Pontificio, arriverà alle stazioni di Castel Gandolfo e Albano Laziale, partirà domani, e sarà disponibile ogni sabato per turisti e romani. Questa mattina il viaggio inaugurale, con uno speciale treno storico con locomotiva a vapore di 100 anni della flotta della Fondazione Fs Italiane. I viaggi settimanali, invece, saranno fatti con treni di linea
Pellegrini e curiosi potranno avere per la prima volta accesso al Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo – luogo per secoli inaccessibile e riservato al Papa e ai suoi collaboratori – dove sarà possibile visitare i nuovi spazi museali della Galleria dei Ritratti dei Pontefici.
“L’iniziativa è partita dal Papa, da questo Papa, il quale ha detto ‘io non vado a Castel Gandolfo, ho troppo da fare a Roma, ma non voglio che questi tesori e queste bellezze siano chiuse’. Quindi ha dato incarico a me di aprirle al pubblico”, ha detto il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci.
Il treno è nato dalla collaborazione tra Vaticano e Fs italiane. “Il rapporto con il Vaticano è bellissimo, non si esaurisce con questi servizi ma è costante e continuo. Da qualche anno a giugno accompagnamo bambini disagiati a incontrare il Papa”, ha dichiarato l’ad del Gruppo Fs Italiane, Michele Mario Elia. “Questo progetto- ha aggiunto – è nato con monsignor Nicolini e il direttore del Museo e ci siamo trovati subito d’accordo su tutto. Dovete sapere che i Papi sono stati i primi a curare l’infrastrittura ferroviaria, il primo viaggio del Papa è del 1849, è stato il primo ministro delle infrastrutture ferroviarie. E noi ci sentiamo onorati di questo”.
“Le Ville Pontificie, per secoli inaccessibile segreta dimora dei Papi di Roma da domani saranno aperte al pubblico e ci si arriva con il treno, il più popolare tra i mezzi di trasporto” ha commentato Paolucci.
Nella Villa Pontificia di Castel Gandolfo sono state allestite delle sale con le immagini dei Papi dal 1500 in poi. “L’obiettivo – ha aggiunto – è che il cittadino potesse vedere le facce dei Papi che hanno fatto la storia degli ultimi 5 secoli, fino agli ultimi e all’attuale Papa Francesco”. Per l’occasione sono state allestite sale interne di Castel Gandolfo con memorie, cimeli e rappresentazioni della vita papale. “Si è voluto arredare un museo che rappresentasse l’iconografia della corte papale, l’immagine del Papa e anche l’organizzazione della reggia antica”, ha concluso Paolucci.
“Questi luoghi sono sempre stati luoghi privati, non aperti al pubblico. Oltre il cortile non si poteva andare”, ha spiegato Osvaldo Gianoli, direttore delle Ville Pontificie. Nel cortile della villa stazione ancora la macchina di Giovanni Paolo II, che ha soggiornato molto a Castel Gandolfo. “Non abbiamo fatto interventi nella villa al di là della musealizzazione. Anche a Villa Barberini c’è stata solo una riorganizzazione dal punto di vista turistici, la villa è come l’ha sempre vista il Santo Padre”. (11 settembre 2015)