lunedì 11 dicembre 2017 03:24:27
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Giubileo, Papa apre Porta a Termini
“Oggi preghiamo per Roma e romani”

18 dicembre 2015 Cronaca, Omniparlamento

“Oggi noi preghiamo per Roma, per tutti gli abitanti di Roma, per tutti, incominciando da me, perché il Signore ci dia la grazia di sentirci scartati, perché noi non abbiamo alcun merito, soltanto Lui ci dà misericordia e grazia, e per avvicinarci a quella grazia dobbiamo avvicinarci agli scartati, ai poveri, a chi ha più bisogno, perché su quell’avvicinamento saremo tutti giudicati”. Si è rivolto così ai fedeli Papa Francesco, durante la Messa per l’apertura della Porta Santa presso l’Ostello “Don Luigi Di Liegro” e la Mensa “San Giovanni Paolo II” alla Stazione Termini. Accolto da fedeli e operatori della Caritas, il pontefice ha aperto la “Porta Santa della Carità”, recitando la formula “Apritemi le porte della giustizia”. La liturgia è poi proseguita con la processione insieme a quattro ospiti dell’Ostello che hanno portato la Croce, il Messale e i candelieri, a monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas, e a tre sacerdoti collaboratori dell’organismo diocesano: don Giorgio Gabrielli, don Danilo Priori, don Donato Palminteri, e con la Messa alla presenza degli ospiti delle strutture di accoglienza accompagnati da alcuni volontari e operatori.

“Oggi aprendo la Porta Santa vorrei che lo Spirito Santo aprisse il cuore di tutti i romani – ha detto Bergoglio durante la celebrazione – gli facesse vedere qual è la strada della salvezza: non c’è lusso, non c’è la strada della ricchezza e del potere, c’è la strada dell’umiltà”. “Ai più poveri, agli ammalati, ai carcerati, Gesù dice di più. I più peccatori se si pentono ci precederanno nel cielo. Loro hanno la chiave. Quello che fa la carità è quello che si lascia abbracciare dalla misericordia del Signore”, per il Papa, che ha affermato: “Noi oggi apriamo questa Porta e chiediamo due cose: il Signore apra la porta del nostro cuore a tutti, tutti ne abbiamo bisogno, tutti siamo peccatori, abbiamo bisogno di sentire la parola del Signore e che la sua parola venga. Secondo, il Signore ci faccia capire che la strada della sufficienza, delle ricchezze, della vanità, dell’orgoglio, non sono strade di salvezza. Il Signore ci faccia capire che la sua carezza di padre, la sua misericordia, il suo perdono è quando noi ci avviciniamo a quelli che soffrono, gli scartati della società, lì è Gesù″. La Porta della Carità “dove sono assistiti tanti scartati, ci faccia capire che sarebbe bello che ognuno di noi, dei romani, si sentisse scartato e sentisse il bisogno dell’aiuto di Dio”. Rivolgendosi ai fedeli con un appello alla misericordia e chiedendo loro “per favore non dimenticatevi di pregare per me”, il pontefice ha concluso la Messa. Gli applausi dei fedeli all’interno e all’esterno dell’Ostello, al grido di “W il Papa”, “Francesco Francesco” e un cartello “Francesco, tu sei l’amore, tu sei la pace. Eres unico al mundo”, hanno poi salutato Francesco dopo l’apertura della Porta Santa e la Messa. Il Papa ha salutato tutti sorridendo.