venerdì 22 settembre 2017 15:34:54
omniroma

Giubileo, norma “anti-pizzo” per i cantieri
All’Ufficio speciale l’esperta del 2000

29 settembre 2015 Senza categoria

C’è anche una norma “anti-pizzo” per i lavori del Giubileo. Arriva infatti l’introduzione nei bandi di gara di “una clausola secondo la quale l’impresa aggiudicataria si impegna a riferire tempestivamente a Roma Capitale ogni illecita richiesta di danaro, prestazione o altra utilità, ovvero offerta di protezione, da chiunque provenga, che venga avanzata nel corso dell’esecuzione dei lavori nei confronti di un proprio rappresentante, agente o dipendente”. E “analogo obbligo verrà assunto dalle imprese subappaltatrici e da ogni altro soggetto che intervenga a qualsiasi titolo nella realizzazione dell’intervento”. È una delle misure previste dal protocollo d’intesa tra Prefettura e Roma Capitale “ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture per il Giubileo Straordinario della Misericordia”, recepito da una delibera approvata dalla Giunta capitolina lo scorso 11 settembre. Bandi di gara, monitoraggio delle imprese che intervengono nell’esecuzione di lavori o nella fornitura di beni o di servizi, anomalie o inadempienze rilevate: questi gli ambiti disciplinati dal protocollo.
Secondo quanto previsto dal documento, saranno “subordinati all’acquisizione delle informazioni antimafia tutti i contratti pubblici di valore pari o superiore a 250 mila euro, nonché quelli relativi ‘all’intera filiera’ degli esecutori e dei fornitori che si pongono a valle dell’aggiudicazione, indipendentemente dal relativo importo contrattuale”. Nonché i “subappalti, sub affidamenti e sub contratti dell’aggiudicazione principale, a prescindere dal limite di valore”. Acquisizione “obbligatoria” anche per “le prestazioni di servizi e forniture del valore pari o superiori alla soglia comunitaria e, indipendentemente dal valore del contratto, subcontratto, concessione, erogazione o provvedimento di cui all’art. 67 del D.Lgs 159/2011 e ss.mm.ii. per le diverse tipologie di attività suscettibili di infiltrazione mafiosa”.
Qualora “emergano elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa nelle società o imprese interessate”, sarà la Prefettura a darne “comunicazione a Roma Capitale”, che “applicherà o farà applicare la clausola di risoluzione del vincolo contrattuale prevista nel bando e nei contratti connessi o collegati”. Una possibilità da parte del Comune, subordinata comunque all’intesa con l’Autorità nazionale Anticorruzione, che dovrà valutare, su comunicazione della Prefettura, se “ricorrano i presupposti per la prosecuzione del rapporto”, anche “ogni qualvolta nei confronti dell’imprenditore o dei componenti la compagine sociale o dirigenti dell’impresa, con funzioni specifiche relative all’affidamento, alla stipula e all’esecuzione del contratto, sia stata disposta misura cautelare” o “rinvio a giudizio” per reati tra cui concussione o corruzione nelle varie fattispecie. L’impresa, inoltre secondo quanto prevede la clausola n.1 dell’art. 2 dello schema, avrà l’obbligo, inserito dall’amministrazione capitolina nei bandi di gara, di dare “comunicazione tempestiva” ai due enti di “tentativi di concussione che si siano, in qualsiasi modo, manifestati nei confronti dell’imprenditore, degli organi sociali e dei dirigenti di impresa”.
E arriva anche un “Ufficio speciale Giubileo” all’interno della struttura amministrativa di Roma Capitale. A istituirlo è stato il sindaco Ignazio Marino che l’11 settembre ha firmato una specifica ordinanza con la quale viene affidato alla neonata struttura il coordinamento strategico generale degli interventi pianificati e/o avviati dagli uffici capitolini in attuazione del piano organico varato dal Campidoglio e approvato da Palazzo Chigi lo scorso 27 agosto. Al vertice dell’ufficio di scopo ci sarà la dottoressa Virginia Proverbio, dirigente amministrativo. Cinquantasei anni, Francese e Spagnolo fluenti, Virginia Proverbio è una vera e propria esperta in materia, avendo ricoperto ruoli importanti all’interno della macchina capitolina nella preparazione del grande Anno Santo del 2000. In particolare, dal 1999 al 2001 è stata direttore del coordinamento generale delle strutture comunali per la definizione e l’attuazione del Programma per Roma Capitale ed il Piano Giubileo in raccordo funzionale con il Commissario Straordinario del Governo per il Piano Giubileo e l’omologo Ufficio istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. (29 settembre 2015)