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Aperta Porta santa al Bambino Gesù
La cerimonia nella sede di Palidoro

17 dicembre 2015 Cronaca, Omniparlamento

Aperta oggi a Palidoro la Porta Santa dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. In occasione del Giubileo della Misericordia, la cappella dell’Ospedale del litorale è stata designata Porta Santa da Monsignor Gino Reali, vescovo della Diocesi di Porto-Santa Rufina.

“La processione, il rito di apertura, la Santa Messa, la benedizione del presepe e di tre grandi tele realizzate dai bambini ricoverati, il battesimo di un piccolo paziente dell’Ospedale: sono state queste le tappe della liturgia di apertura della Porta che da oggi e per tutto l’anno giubilare potrà essere visitata da pellegrini e fedeli. Hanno partecipato insieme alla presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, tanti bambini con le loro famiglie”. Così una nota dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù. “La cappella dell’ospedale Bambino Gesù di Palidoro sarà in quest’anno una casa di misericordia per tutti, un luogo di speranza per i piccoli e uno spazio di consolazione per tutte le famiglie che accanto ai loro figli passano anche lunghe degenze – dichiara Monsignor Gino Reali, vescovo di Porto-Santa Rufina, spiega così la scelta della struttura sanitaria come una delle quattro Porte Sante della Diocesi – L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è un notevole esempio dell’attenzione rivolta a dare sollievo nella sofferenza. E’ una struttura che ha sempre parlato la lingua della Misericordia che Papa Francesco ci invita a imparare a pronunciare con parole e opere. È un segno di tenerezza della Chiesa nel territorio dove ricevere il dono giubilare e riconoscere il volto materno di Dio, che abbraccia ogni nostra fragilità e ci chiede di essere vicini ai malati, come il samaritano del Vangelo”. “La preparazione della celebrazione di apertura della Porta Santa, animata dal cappellano don Felice Riva, ha coinvolto tanti bambini ricoverati nell’Ospedale Pediatrico di Palidoro. Con l’aiuto delle educatrici della ludoteca ‘Castello dei Sogni’, delle maestre della Scuola in Ospedale e di una mamma dall’estro artistico, i piccoli pazienti si sono impegnati nella realizzazione dei tre grandi quadri benedetti durante la Santa Messa officiata dal vescovo Gino Reali. Le tele raffigurano scene di misericordia: il figliol prodigo, la pecorella smarrita e il buon samaritano. Dedicati al tema della misericordia anche i pensieri scritti dai bambini e dai loro genitori raccolti nella bacheca affissa in cappella. ‘Ne combino tante, litigo sempre con il mio amichetto, poi facciamo pace con l’aiuto di Dio’ scrive Giulio, 8 anni. Ginevra, 12 anni, rivolge il suo pensiero alle persone che arrivano in Italia lasciando la loro terra di origine: ‘Sei di un altro Paese, ma sei mio fratello e io ti accolgo e ti aiuto’. Segno della vocazione dell’Ospedale è il logo in legno realizzato da un medico, che resterà appeso alla Porta della cappella per ricordare l’accoglienza senza confini verso ogni bambino che soffre”.