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GIUBILEO, 18.000 IMPRENDITORI A S.PIETRO: DONATA AL PAPA BISACCIA DEL PELLEGRINO

14 maggio 2016 Cronaca

Circa 18.000 imprenditori, sfidando la pioggia, hanno partecipato questa mattina all'udienza con Papa Francesco nell’ambito del “Giubileo delle donne e degli uomini che fanno impresa”, organizzato dal Vicariato e dalla Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con le associazioni del mondo imprenditoriale e gli Ordini professionali. Prima dell'udienza con Francesco a San Pietro, il passaggio della Porta Santa.
Durante l'udienza, il presidente della Cciaa di Roma Lorenzo Tagliavanti ha consegnato al Pontefice in dono la bisaccia del pellegrino, con dentro i prodotti tipici della cucina, come il pano fatto con il grano di Roma, e dell'artigianato romani grazie all'adesione di numerose imprese tra cui cento fornai che hanno aderito all'iniziativa e che partecipano all'iniziativa del “pane sospeso”, grazie alla quale i pellegrini possono ritirare gratis del pane lasciato pagato dagli avventori. La bisaccia sarà consegnata ai pellegrini che percorrono le vie delle fede, come la Francigena, e rappresentano il dono della città di Roma ai pellegrini che arrivano nella capitale per il Giubileo della Misericordia. Tagliavanti ha inoltre consegnato al pontefice un libro, rilegato, contenente i testi di Papa Francesco che richiamano al ruolo e all'impegno delle imprese e degli imprenditori nella società.
“L'udienza di questa mattina è stata una grande emozione per me e per le migliaia di imprenditori romani che hanno partecipato nonostante la forte pioggia e che ringrazio pubblicamente – ha dichiarato Tagliavanti – Le imprese sono le uniche strutture che creano ricchezza; poi lo Stato penserà a redistribuirle, a dare le regole, ma la ricchezza di una nazione è fatta dalla capacità dei propri cittadini, attraverso la forma dell’impresa, di creare occupazione e ricchezza non solo per l’azienda stessa, ma anche per il territorio e per il Paese. Questo è il grande sforzo. Questo va fatto non pensando solo al profitto, anzi, ma soprattutto a quanto intorno a sé può fare un’impresa, ovvero una crescita che serve a qualcosa, che serve soprattutto all’uomo. La vera missione dell'imprenditore è quella di creare ricchezza per tutti”.