giovedì 21 settembre 2017 01:50:48
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Prostitute dalla Romania a Roma
In manette il boss ‘Babboi’

14 febbraio 2016 Cronaca

La Polizia di Roma Capitale ha eseguito, venerdì, una Ordinanza di Custodia Cautelare a carico di C.C., rom di origine romena di 44 anni, nell’ambito delle indagini sul mercato della prostituzione dell’area sud di Roma. Dopo quasi tre anni di appostamenti, indagini e intercettazioni è stato possibile ai Vigili della sezione distaccata di Polizia Giudiziaria in Procura e a quelli del Gssu di chiudere un primo segmento di indagini con l’arresto dell’uomo, avvenuto alle 3 di notte presso una sua abitazione alla Magliana. ‘Babboi’, ‘pappone di Craiova’, sono alcuni dei nomi con i quali l’uomo è conosciuto nell’ambiente. Egli di fatto gestiva, con la complicità di altri connazionali e italiani tuttora ricercati, una tratta di giovani ragazze provenienti dalla Romania: grazie a ciò aveva conquistato la gestione del triangolo della prostituzione che ogni sera va da via Aurelia a viale Marconi fino a via Cristoforo Colombo, dove giovani prostitute stazionano soprattutto presso i distributori di carburante. Dalle prime indagini l’uomo pare legato ad una organizzazione romena ‘senza scrupoli’, con tentacoli su altri paesi europei, che convince giovani ragazze romene a emigrare con promesse di una casa, lavoro e guadagni. Una volta giunte a Roma, però, le giovani vengono costrette e indotte alla prostituzione, con rigidi sistemi di controllo sulla loro vita e sui soldi ricavati, ospitate a gruppi di 3 o 4 in case della periferia sud, mantenute in un regime di semi-povertà, addirittura contando i profilattici utilizzati durante i ‘turni’. I proventi spettavano tutti al ‘Babboi’ oppure al protettore di turno che aveva in gestione un tratto di marciapiede assegnato, che a sua volta riconosceva al ‘boss’ un mensile che poteva arrivare a 150 euro al giorno, a seconda della ‘esposizione’ e del traffico clientelare. Da informazioni ottenute dalle numerose intercettazioni dei Vigili disposte dal PM Dott. Cipolla, sembra che l’attività fosse molto remunerativa: i posti direttamente gestiti o dati in gestione (dai 30 ai 35) fruttavano in complessivo dai 30.000 ai 40.000 euro al mese, con un centinaio di ragazze che venivano accompagnate ogni sera alle 21 e recuperate la mattina alle 6 da uomini dell’organizzazione: quelle più ‘apprezzate’ incassavano ogni notte da 500 a 700 euro, e se qualcuna di loro provava a ribellarsi o a trattenere soldi senza consegnarli, come successo ad alcune, subiva brutali violenze e veniva costantemente minacciata di ritorsioni contro i parenti in Romania, come tutte del resto. Gli agenti della Polizia Locale hanno ieri mattina tradotto l’arrestato presso la Casa Circondariale di Regina Coeli, mentre i vigili portano avanti le indagini. Nuovi filoni sono aperti, in attesa dei prossimi arresti.