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GEMELLI, LORENZIN INAUGURA CENTRO MEDICINA PELVICA FEMMINILE

7 marzo 2016 Omniparlamento

Si chiama centro di medicina e di chirurgia ricostruttiva pelvica femminile ed è la nuova struttura del polo per la salute della donna e del bambino del Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma dedicata al trattamento delle patologie urinarie femminili e del dolore pelvico cronico in tutte le sue forme, mediante apparecchiature di avanguardia e grazie all'utilizzo delle più avanzate tecnologie. Il nuovo centro – il primo in Italia ad occuparsi in maniera esclusiva di queste patologie – è stato inaugurato oggi dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, alla vigilia della giornata internazionale della donna. Nel nuovo centro si cureranno patologie come “incontinenza urinaria, prolasso genitale, cistiti croniche, malformazioni” e si ricorrerà a una “diagnostica di terzo livello”, come spiega il professor Mauro Cervigni, responsabile e coordinatore del centro inaugurato oggi.
Un altro ambito in cui il centro darà risposte alle donne sarà l'assistenza e la cura del dolore pelvico cronico in tutte le sue forme. La struttura sarà anche centro di riferimento della Regione Lazio per la diagnosi e il trattamento della cistite interstiziale. Il centro, che si trova al nono piano del Policlinico Gemelli, si sviluppa su una superficie di circa 560 mq ed è costituito da sei locali dedicati ad ambulatori.
Prima di tagliare il nastro per l'inaugurazione del centro, il ministro Lorenzin ha sottolineato come “in un luogo come questo si curi anche la dimensione spirituale della donna”. “Mi piace un sacco l'idea dell'ospedale nell'ospedale – ha poi aggiunto – per accompagnare nuove conoscenze e metterle nel giusto assetto. Dobbiamo occuparci dei due momenti principali: il parto e la donna dopo la menopausa”. La Lorenzin ha concluso il suo intervento dando un “compito per il prossimo anno”: “Occuparci dei farmaci, della clinica, studiare le differenze in modo più appropriato, lavorare anche sull'osteoporosi. Puntiamo sulla salute delle donne e sulla prevenzione”. Giovanni Scambia, direttore del polo per la Salute della donna e del bambino, ha risposto annunciando che si tenterà di aprire un “reparto di farmacologia di genere” dove si studieranno gli effetti dei farmaci sulle donne “entro il 2016”.