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GARA CUP, VENAFRO ASSOLTO PER NON AVER COMMESSO IL FATTO

18 luglio 2016 Omniparlamento

Assoluzione "per non aver commesso il fatto" per Maurizio Venafro, ex capo di gabinetto della Regione Lazio, finito a processo con l’accusa di turbativa d’asta e rivelazione del segreto di ufficio. La decisione è stata presa dai giudici della seconda sezione penale, che nell’ambito del medesimo procedimento -una tranche dell’inchiesta Mafia Capitale- ha invece condannato per turbativa d’asta, a un anno e quattro mesi di reclusione, Mario Monge, dirigente della cooperativa Sol.Co. Monge, è stato assolto dall’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio. Quest’ultimo, inoltre sarà chiamato a risarcire in altra sede le parti civili costituite. Monge, intanto, dovrà versare alcune provvisionali, tra le quali anche una di 60mila euro alla parte civile Regione Lazio. I due imputati erano finiti a processo per dei presunti illeciti riguardo alla gara d’appalto per l’assegnazione del servizio Cup della Regione.