sabato 22 luglio 2017 02:47:39
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Palaexpo, gli anni d’oro di Hollywood in 250 scatti

Non solo una raccolta di splendide fotografie ma un vero e proprio racconto degli anni d’oro di Hollywood, quando i divi erano divi ed i fotografi degli 8 grandi Studios contribuivano a creare il loro mito. Storie e personaggi indimenticabili raccontati da 250 scatti accuratamente collezionati negli anni da John Kobal e da oggi a Roma per una delle mostre più accattivanti della stagione, ‘Hollywood Icon. Fotografie della Fondazione John Kobal, organizzata al Palazzo delle Esposizioni. Più che le ‘star’ sono proprio i fotografi i grandi protagonisti di questa rassegna che vuole raccontare il loro lavoro attraverso i volti di Greta Garbo, Charlie Chaplin, Buster Keaton, Bette Davis, Lana Turner, Marlene Dietrich, Marlon Brando, Cary Grant e tanti altri miti del cinema. Una mostra resa possibile solo grazie alla passione dello stesso Kobal che, oltre ad affermarsi come giornalista ed intervistatore, cominciò negli anni 70 un attento lavoro di riscoperta di alcuni maestri che avevano lavorato per gli Studios: da George Hurrel, celebre per i ritratti di Joan Crawford, a Ruth Harriet Louise, unica fotografa degli studios e ‘madre’ del più celebre scatto di Greta Garbo, passando per le indimenticabili immagini di Ted Allen, Ernest Bacharach, Robert Coburn, John Engstead, Eugene Robert Richee, Clarence Sinclair Bull, William Walling Jr e Lazlo Dillinger. Piano piano, Kobal riuscì a raccogliere i negativi originali degli scatti di questi artisti che negli anni ’60 erano finiti nel dimenticatoio insieme agli Studios, molti falliti, per cui avevano lavorato. Con loro, ormai sostituiti sul lavoro dai ‘Paparazzi’, cominciò così a ristampare quelle immagini per dar vita a mostre e pubblicazioni rimaste nella storia, a cominciare dalla prima esposizione, proprio a Los Angeles. Alla morte di Kobal, avvenuta prematuramente nel 1991, le mostre fin lì organizzate in tutto il mondo erano state ben 42 e grazie al materiale raccolto in tanti anni, circa 22 negativi e 4 mila stampe, la Fondazione che porta il suo nome continua ancora oggi a diffondere il lavoro di chi, dietro una macchina fotografica, ha reso immortali le stelle più brillanti degli anni d’oro di Hollywood. La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 17 settembre ed è visitabile tutti i giorni escluso il lunedì.