venerdì 24 novembre 2017 02:42:35
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Mostre, fotografie di Biasucci in sotterranei Terme di Caracalla

Promossa e prodotta dalla Soprintendenza speciale di Roma archeologia belle arti paesaggio con Electa, la mostra ‘Molti’ di Antonio Biasiucci animerà i sotterranei delle Terme di Caracalla dal 17 ottobre al 19 novembre. La mostra, curata da Ludovico Pratesi, si ispira alla natura del luogo. Quarantasei fotografie di volti di uomini e donne di etnie diverse, tutti con occhi chiusi ed un’espressione rilassata, emergono dal buio dei sotterranei.
Le fotografie sono incastonate in cornici metalliche, ricoperte da un cristallo molto spesso, per dare un senso di profondità. Appoggiate direttamente sul pavimento diventano un omaggio simbolico a un’umanità presente e passata.
L’artista, con la sua opera, rievoca le centinaia di schiavi e operai che lavoravano proprio in questi spazi scuri per consentire il funzionamento delle terme. “L’idea era quella di creare un percorso, lo stesso che percorrevano gli schiavi quando portavano il legno nei forni”, spiega Biasiucci.
L’artista ha realizzato i volti di ‘Molti’ nel 2009, fotografando in bianco e nero i calchi di persone vive, realizzati dall’antropologo Lidio Cipriani negli anni Trenta in alcuni paesi del Nord Africa.
Prima fonte di ispirazione per l’opera era stata la storia dei migranti. “Questo è un progetto che parte dal 2009 e nasceva come lavoro dedicato ai migranti che morivano nei nostri mari”, conclude l’artista.
Durante la presentazione della mostra ha partecipato anche il curatore, Ludovico Pratesi che ha affermato: “In ogni luogo, la mostra è stata esposta in maniera diversa proprio per evocare qualcosa di diverso. Il rapporto che l’artista ha con il luogo è molto importante. Si tratta più un’opera d’arte piuttosto che di una mostra fotografica perché evoca dell’altro”.