mercoledì 25 aprile 2018 08:45:00
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Mostre, da Nathan al ‘68: la città eterna nei lavori dei grandi maestri

Dai paesaggi con valenze simboliste e decadenti realizzate tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del XX secolo alla Pop Art romana delle sperimentazioni concettuali della seconda metà degli anni Sessanta, attraverso un viaggio che tocca anche il lavoro degli esponenti della Secessione romana negli anni Dieci, i futuristi e gli aeropittori degli anni Venti e Trenta e la scuola la romana del dopoguerra. Un vero e proprio tributo alla Capitale d’Italia attraverso gli artisti che l’hanno vissuta e gli stili con cui si sono espressi: è ‘Roma città moderna. Da Nathan al Sessantotto’ , una rassegna unica che ripercorre le correnti artistiche protagoniste del ‘900 con in primo piano la città di Roma, da sempre polo d’attrazione di culture e linguaggi diversi. La mostra, a cura di Claudio Crescentini, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta, è stata presentata questa mattina alla Galleria d’Arte Moderna di Roma che per l’occasione offre al pubblico oltre 180 opere, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, di cui alcune mai esposte prima o non esposte da lungo tempo, provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline, in una rilettura ideale della cultura artistica di Roma.
Una città ipercentrica, seppur multiculturale, nella quale, nei decenni, si sono andate sedimentando diversità e univocità non sempre o non solo in conflitto fra di loro. Proprio come nella specificità cronologica individuata che, lungo il Novecento, si svolge fra Modernità e Tradizione, da Ernesto Nathan, Sindaco di Roma (1907-1913) di dichiarata ispirazione mazziniana negli anni di complessa gestione della capitale, fino al decennio dei grandi movimenti di massa e della rivoluzione artistica e culturale ormai universalmente identificata col nome dell’anno in cui si manifestò in maniera più preponderante: il Sessantotto. E così per le sale della Galleria è possibile ammirare in un rapido susseguirsi opere di Duilio Cambellotti, Auguste Rodin, Ettore Ximenes, di cui sono presenti tre inediti, Benedetta Cappa Marinetti, Enrico Prampolini, Tato, fino si lavori di Giacomo Balla, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Emanuele Cavalli, Giorgio de Chirico, Achille Funi, Franco Gentilini, Arturo Martini, Roberto Melli, Fausto Pirandello, Mario Sironi, Afro, Mario Mafai, Scipione, Renato Guttuso, Gastone Novelli, Achille Perilli, Giulio Turcato, Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Mario Schifano, Pino Pascali, Mimmo Rotella.