venerdì 28 luglio 2017 02:45:18
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Fotografia, gli scatti di Ostkreuz a Trastevere fino a settembre

Se siete nati negli anni ’90 e volete sapere cosa ha significato per l’Europa la caduta del muro di Berlino, non serve l’aereo per arrivare nella capitale tedesca ma basta immergersi negli scatti di Ostkreuz, l’agenzia fotografica che meglio di tutti è riuscita a cogliere i cambiamenti della società da quella notte del 1989 ad oggi. In mostra nel Museo di Roma in Trastevere, i 250 scatti provenienti dall’archivio di Ostkreuz rappresentano un’unica istantanea sulla società che cambia, un “panorama completo, variegato e, a volte, distaccato sulla Germania e Berlino. Uno sguardo che stimola sempre nuove riflessioni e discussioni” come sostiene Gabriele Kreuter-Lenz, direttrice generale del Goethe-Institut in Italia, che insieme a Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, servizi museali di Zètema  ha portato a Roma questa rassegna presentata per la prima volta a Parigi nel 2015 per celebrare i 25 anni dell’Agenzia. E pensare che tutto questo nasce dall’intuizione di sette fotografi di Berlino Est che nel 1990, a Parigi, durante un viaggio di lavoro, presero la decisione di dar vita all’agenzia che porta il nome di una stazione della ferrovia metropolitana che collega la parte est di Berlino con l’intera città. Un modo “per connotare la loro attività che, partendo da est, possono finalmente svolgere in tutte le direzioni”. Fra quei pionieri c’erano anche Sibylle Bergemann, Harald Hauswald, Ute Mahler e Werner Mahler, nomi che hanno fatto la storia della fotografia. Ancora oggi Ostkreuz è il collettivo di fotografi più rinomato di tutta la Germania e dei suoi 21 membri, molti sono pluripremiati, e la metà sono donne. La mostra rimarrà aperta fino al 17 settembre ed è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle ore 20. Info su www.goethe.de/italia/ostkreuz.