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FROSINONE, SUPERMARKET DELLA DROGA AI “CASERMONI”: 52 ARRESTI

7 dicembre 2016 Cronaca

La Polizia di Stato e la Compagnia Carabinieri di Frosinone, con l´impiego di 350 uomini, unità cinofile antidroga ed elicotteri, stanno conducendo, dalle prime ore dell´alba, una vasta operazione antidroga per l´esecuzione di decine misure cautelari. Le indagini dei poliziotti della Squadra Mobile e dei Carabinieri hanno permesso di smantellare un´organizzazione che aveva costituito la sua base logistica ed operativa all´interno di un noto complesso di edilizia residenziale pubblica, comunemente noto proprio con il nome di “casermone”. L´operazione prende il nome dall´uso dell´organizzazione di “reclamizzare” la vendita dello stupefacente attraverso l´accensione dei fuochi pirotecnici, visibili a distanza, per segnalare la disponibilità di droga. Cinquantadue arrestati e 150 i nuclei familiari, costretti a subire le “esigenze” dell’illecito traffico. Sono 52 i provvedimenti di custodia cautelare emessi dal GIP del Tribunale di Frosinone ed eseguiti dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri di Frosinone. L’associazione criminale aveva realizzato un vero e proprio punto vendita all’interno di una delle scale di salita ai piani alti, blindandone il portone d’ingresso e vietando l’accesso ai “non addetti” alle cessioni della droga posizionando delle vedette, pronte a dare l’allarme in caso di arrivo delle forze dell’ordine, gridando frasi convenzionali: “carmela” (per indicare l’arrivo della Polizia) e “nerone” (per indicare l’arrivo dei Carabinieri).
Altri appartenenti all’organizzazione avevano il compito di “accogliere” gli acquirenti, per indirizzarli verso il punto vendita, conosciuto da tutti come “finestrella”; questo perché lo scambio droga/soldi avveniva attraverso una fessura, realizzata nel vetro blindato di una piccola finestra, situata al pian terreno della tromba delle scale, monopolizzata dal gruppo criminale.
A completare la perfetta piramide organizzativa, vi erano dei veri e propri “capi turno” addetti a sovrintendere alla piazza di spaccio nonché altri associati incaricati di custodire lo stupefacente e preparare le dosi per la vendita. Il supermarket della droga era aperto 24 ore al giorno, ogni giorno della settimana, scanditi in veri e propri turni lavorativi permettendo di realizzare guadagni che raggiungevano anche cifre di 40 mila euro al giorno.
Durante le varie perquisizioni dei poliziotti sono stati sequestrati diversi “fogli di servizio”, riportanti la programmazione dei turni settimanali, le sigle indicanti i ruoli e compiti ed i nomi dei complici incaricati di svolgere le mansioni programmate.