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FROSINONE, SPACCIO E SUPPORTO PER RAPINATORI: FILIERA DELLA CRIMINALITÀ ALBANESE

24 maggio 2016 Cronaca

“Attorno allo spaccio della droga ruota altre attività criminali che vanno dai furti alle rapine”. Lo ha detto tra l’altro il vice questore Carlo Bianchi, capo della squadra Mobile di Frosinone durante la conferenza stampa relativa agli arresti del gruppo di albanesi. Delle otto misure cautelari solo cinque sono state eseguite dato che tre degli indagati sono tornati in Albania. Tra i cinque arrestati, un solo italiano, un pastore di Frosinone pregiudicato di 42 anni. “La banda offriva supporto logistico a connazionali residenti in Liguria specializzati in rapine in villa. I locali conoscevano il territorio e indicavano loro gli obiettivi da colpire”. Un altro aspetto particolare riscontrato nel corso delle indagini è legato ai consumatori. “Molti per pagarsi il vizio si prestavano a diventare loro stessi corrieri”. Gli approvvigionamenti avvenivano a Roma dove è stato arrestato un componente della banda, un albanese di 48 anni. “Un giro di affari importante – ha detto il questore Filippo Santarelli – che in un anno fruttava loro circa un milione di euro”. Droga venduta anche ai minorenni in piccolissime dosi ma sufficienti per creare loro dipendenza. Si tratta di sigarette con la cocaina, 0,2 grammi di droga al prezzo di circa 20 euro. Secondo gli investigatori il fenomeno è legato al ripetersi di rapine fatte da ragazzini a coetanei o adulti per racimolare i soldi necessari per la dose.