sabato 23 settembre 2017 02:09:57
omniroma

Franceschini lancia premio Scriviamoci 2016
Sfida di immaginazione per gli studenti

3 febbraio 2016 Cultura

Una “sfida di immaginazione” agli studenti delle scuole superiori di tutta Italia e di quelle italiane all’estero: “20 anni nel 2020: racconta come sei, racconta come sarai”. È quella lanciata dal “Premio Scriviamoci”, promosso dal Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e con il sostegno di 250.000 euro della Siae.

A presentare la seconda edizione, stamattina al liceo classico Ennio Quirino Visconti, il ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, insieme al presidente della Siae Filippo Sugar, al presidente del Centro per il libro e la lettura, Romano Montroni, al direttore della Fondazione Bellonci Stefano Petrocchi, e a Licia Troisi, autrice fantasy italiana tradotta in 18 Paesi. “Inventa una situazione in cui, tra qualche anno, mettendo in ordine le tue cose, troverai un oggetto della tua adolescenza: un cellulare, un diario scolastico, una foto, il biglietto di un concerto” e “prendi spunto da questo episodio per riflettere su come sei ora e su come potresti diventare”, è l’invito del bando di concorso, che prevede per gli studenti, che avranno tempo per l’invio fino al 24 marzo tramite l’insegnante responsabile della partecipazione, l’elaborazione di un testo narrativo (racconto, lettera o pagina di diario), inedito e in lingua italiana, accompagnato da un breve pensiero o aforismo che riassuma la suggestione della traccia. I migliori racconti e aforismi saranno pubblicati sull’agenda “Scriviamoci 2016/17”. Mentre la targa Siae spetterà agli autori di tre racconti scelti: al primo classificato andrà la collana dei vincitori del premio Strega dal 1947 a oggi; al secondo uno stage di due giorni presso la Bottega di narrazione Finzioni di Bologna; al terzo la partecipazione per due persone a un importante festival letterario italiano. La premiazione avrà luogo a Roma, a luglio, nell’ambito della serata conclusiva della 70° edizione del Premio Strega.
“Con ‘Scriviamoci’ si instaura un meccanismo di sana competizione che però non è la parte più importante di quest’iniziativa, il cui obiettivo è spingere i ragazzi alla scrittura – ha detto Franceschini, che è anche scrittore -. C’è un valore terapeutico nello scrivere perché è anche un modo di aprirsi e raccontare storie. Il bello di leggere è che consente di andare in altri mondi, luoghi, tempi e vite, mentre lo scrivere dà la sensazione di poterli creare.
C’è un grande bisogno in Italia di fare un lavoro educativo importante nelle scuole, e affiancare alle attività dei singoli istituti qualcosa che vada oltre i confini della didattica. Per questo mi piacerebbe che una volta al mese o all’anno ci fosse nelle prove d’italiano una traccia senza confini, in cui si chiede allo studente ‘scrivi quello che vuoi'”. Sugar ha spiegato: “Abbiamo dedicato 250.000 euro a sostegno di un’iniziativa che è un investimento perché avvicina tanti giovani alla lettura e alla scrittura, e in questo modo li avvicina anche all’importanza del diritto d’autore che consente libertà di creazione allo scrittore e all’editore la possibilità di sostenere questo percorso, generando ricchezza e non secondariamente anche molti posti di lavoro. Cultura e creatività rappresentano infatti il terzo settore in Italia”.