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FORMIA, GDF SEQUESTRA 270 KG POLVERE PIRICA: UN DENUNCIATO

17 settembre 2015 Cronaca

Formia. La guardia di finanza sequestra 270 chili di polvere pirica e 600 mortai di vario calibro illecitamente detenuti. Denunciato un soggetto di Castelforte. Nel quadro della costante attività di prevenzione volta al controllo economico del territorio, al contrasto e alla repressione dei reati afferenti il fenomeno della illecita detenzione di armi, munizioni e materiale esplodente, i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Latina, hanno individuato nel comune di Castelforte un soggetto in possesso di un grosso quantitativo di materiale esplodente illecitamente detenuto. In tale contesto, i finanzieri hanno individuato in località “Pozzillo” nel comune di Castelforte, a ridosso dal centro cittadino, un soggetto intento a predisporre vari inneschi di fuochi pirotecnici costituiti da potenti ordigni. L’accertamento permetteva di rilevare che il soggetto, un 23enne di nazionalità italiana, P.F. era sprovvisto di documentazione circa la provenienza, fabbricazione, trasporto e detenzione del suddetto materiale esplodente, costituito da polveri e miscele piriche (zolfo, polvere di alluminio, carbone, percolorato e colorato di potassio). Le fiamme gialle procedevano quindi al sequestro di circa 270 chili di polvere pirica attiva contenuta in 600 ordigni (tra cui palle sferiche, flash bang, fire works, cilindri luminosi e candele romane) 600 mortai di vario calibro nonché quattro sofisticate centraline elettriche per innesti. Il responsabile è stato denunciato alla procura della repubblica di Cassino per la violazione degli artt. 678, 679 c.p. (fabbricazione e omessa denuncia di materiale esplodente) e 55 del t.u.l.p.s. (mancata registrazione ai fini di pubblica sicurezza). L’operazione di servizio condotta si è rilevata decisiva al fine di preservare la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, sequestrando prodotti pericolosi che, anche in relazione all’ubicazione e la concentrazione degli stessi in un unico posto, se innescati, potevano rappresentare un micidiale ed elevato potenziale distruttivo rilevandosi nella circostanza fatali per le persone che, completamente ignare, abitavano nelle immediate adiacenze. (17 settembre 2015)