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Fori Imperiali, Marino lancia petizione
“No a ritorno camion bar e macchine”

2 agosto 2016 Cronaca, Omniparlamento, Politica

Una petizione su change.org: “Proteggiamo la cultura. ‘No’ al ritorno di macchine e camion-bar lungo i Fori Imperiali”, diretta al sindaco di Roma Virginia Raggi e all’assessore alla Moblità Linda Meleo. A lanciarla, l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino che si affida al web per rivolgere il suo appello all’Amministrazione M5s.
“Il 3 agosto 2013, poco più di un mese dopo le elezioni di giugno – si legge nella petizione – la nostra Giunta avviò la pedonalizzazione dei Fori Imperiali. Nei mesi successivi la notte, invece che con i fanali delle 40.000 automobili che li attraversavano quotidianamente, li illuminammo prima con gli spettacoli di Piero Angela e Paco Lanciano e poi con le luci di Francesca e Vittorio Storaro. Quel giorno la Giunta che guidavo decise di assumere un impegno semplice ma certamente storico. Proibire la presenza delle macchine e degli orribili camion-bar per riqualificare l’intera area archeologica centrale. Era il grande disegno indicato nel 1887 da Guido Baccelli, inseguito poi nell’epoca giolittiana e più recentemente da Carlo Giulio Argan e Adriano La Regina. Non proprio un’idea nuova, ma nessun sindaco l’aveva mai realizzata”. “Quest’anno ad agosto il disegno si doveva completare con la chiusura totale: avviata ad agosto proprio per creare meno disagi. La scelta è semplice: i monumenti patrimonio dell’umanità o le automobili? La nuova Giunta, invece – prosegue ancora – vuole dare un messaggio forte e chiaro: tornino le automobili e i camion-bar. Cosa farebbero i sindaci di New York o Parigi se avessero l’area archeologica più importante del pianeta? La proteggerebbero come patrimonio inestimabile o la riaprirebbero al traffico e ai gas di scarico? Credo di sapere cosa farebbero.
A Roma invece si vuole dare il segnale opposto e considerare le colonne del Tempio della Pace, da poco rialzate dopo oltre 1500 anni, o la colonna Traiana come originali bordi della carreggiata di una strada ordinaria. Signora sindaca Raggi, ci rifletta e pensi anche al suo bambino che ha portato orgogliosamente in Campidoglio: l’arte e la cultura di cui lei è circondata vanno protetti anche per lui e per gli altri bambini del mondo. La valorizzazione della cultura, proteggerla per i secoli futuri, sono valori superiori al consenso nei prossimi mesi”.