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Fiumicino, in 300 alla “Marcia per la terra” “No al raddoppio dell’aeroporto Da Vinci”

4 ottobre 2015 Senza categoria

Circa 300 persone hanno partecipato questa mattina alla “Marcia per la terra” per la difesa della Riserva naturale statale del litorale romano “contro il progetto di raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino” organizzata dal comitato Fuoripista in collaborazione con Agesci Gruppo Ostia 1 e Stand Up, con il patrocinio del Comune di Fiumicino e della Pro Loco di Fregene e Maccarese.‎ I manifestanti hanno sfilato con bandiere e striscioni a piedi o in bicicletta in due cortei separati partiti rispettivamente da Fiumicino e Maccarese. Il corteo partito da Fiumicino ha costeggiato l'aeroporto per concludersi alle idrovore di Focene.
“C'e' tanta gente – ha commentato il sindaco di Fiumicino Esterino Montino alla testa del corteo – perche' questa battaglia e' molto sentita. E' una battaglia di buon senso contro degli atti di prepotenza ingiustificabile. Stiamo parlando di un secondo aeroporto con due piste e una nuova aerostazione: un progetto delle dimensioni di Malpensa. Il nostro e' gia' un territorio delicato immaginate se possiamo metterci un'infrastruttura di questa natura. Bisogna lavorare per rimanere nell'aeroporto e costringere il gestore a fare gli investimenti che ancora non si stanno facendo. Abbiamo ora intenzione di coinvolgere le istituzioni locali ma anche il Parlamento. Faremo delle iniziative dove li chiameremo a dire la propria. Penso che questo movimento crescera' perche' questo progetto di raddoppio non ha senso: e' solo per fare cassa. ‎Proseguiremo nella nostra azione perché nulla e' precluso, l'importante e' far sentire la propria voce in modo chiaro”.
Il secondo gruppo di manifestanti e' partito in bicicletta da ‎Maccarese per raggiungere dopo circa 8 chilometri l'azienda agricola Caramadre. “Chiediamo alle istituzioni ed a tutti i gruppi politici – spiegano gli organizzatori – di impedire gli espropri e di favorire il processo di sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino esclusivamente all’interno dell’attuale sede aeroportuale, puntando ad un suo ammodernamento strutturale e tecnologico; di destinare i voli low-cost ad un altro aeroporto tra quelli esistenti, senza ulteriore consumo di suolo e rispettando rigorosamente i vincoli territoriali; di salvaguardare e potenziare l’enorme ricchezza che rappresenta la Riserva naturale statale del litorale romano anche sotto l’aspetto occupazionale, all’interno di un progetto di valorizzazione ecosostenibile”.

(4 ottobre 2015)