lunedì 21 agosto 2017 12:13:06
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Fiera Roma in concordato preventivo
Da Investimenti 10mln per il rilancio

24 gennaio 2016 Economia, Omniparlamento

Si intravede la luce per la Nuova Fiera di Roma. Con decreto del 16 dicembre scorso, infatti, il tribunale fallimentare di Roma ha dichiarato aperta la procedura di concordato preventivo della Fiera di Roma srl e nominato Lucia Odello quale giudice delegato.

Cosa vuol dire? Che da questo momento parte la proposta concordataria che prevede innanzitutto la continuazione dell’attività aziendale resa possibile come recita il documento di concordato “dalla diminuzione del costo del personale e da un accordo con il socio unico Investimenti spa che prevede tra l’altro: la compensazione legale delle rispettive posizioni creditorie e debitorie; la successiva remissione del credito netto vantato da Investimenti spa nei confronti di Fiera di Roma e pari a 5,7mln; la sospensione del canone di locazione del quartiere fieristico per il biennio 2015/2016 e la previsione di un canone annuo di un milione nel 2017 e 1,5mln nel 2018 a fronte di un canone di locazione del 2014 pari a 9 milioni; la sospensione del canone di affitto del ramo di azienda per l’intero arco temporale 2015-2018; l’accollo da parte di Investimenti spa degli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni condotti in locazione da Fiera di Roma; il riconoscimento delle migliorie realizzate negli anni da Fiera Roma e, infine, la cancellazione del fondo appostato da Fiera Roma per il ripristino del valore dei beni concessi in affitto da Investimenti spa”. Il piano, inoltre, prevede attraverso l’erogazione di ulteriori 10mln da parte di Investimenti spa “il pagamento delle spese di giustizia; il pagamento dei debiti privilegiati verso i dipendenti (pari a 2,7mln di euro) comprendenti anche Tfr e oneri differiti; il pagamento della porzione di debiti verso collaboratori occasionali; il pagamento degli altri creditori privilegiati nonché dei creditori chirografari nella percentuale del 31.9%”. Ma tutto questo in cambio di cosa? Una delle condizione che dovranno verificarsi affinchè Investimenti spa possa erogare le risorse dentro Fiera Roma è quella del compimento della variante urbanistica per valorizzare il complesso dell’area ex Fiera di Roma di proprietà di Investimenti spa ricordando che “sia la Regione che il Comune di Roma sono azionisti di Investimenti spa”. In particolare, nel luglio scorso, proprio la Regione Lazio ha approvato la bozza di piano industriale che prevede la cessione dell’area della ex Fiera di Roma a seguito della finalizzazione della variante urbanistica quale elemento fondante del piano e lo stesso ha fatto il Comune di Roma approvando in sede di assemblea capitolina la delibera di variante urbanistica dando quindi l’ok al completamento del processo in corso.