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Papa riceve 7.000 anziani in Vaticano
Le celebrazioni per Festa dei Nonni

15 ottobre 2016 Cronaca, Omniparlamento

“Questa cultura dello scarto” che usa dire “tu sei anziano? Vai fuori. Non dobbiamo lasciare che questa cultura dello scarto vada avanti ed è importante favorire anche il legame tra generazioni. I giovani sono la vitalità e gli anziani rafforzano questa vitalità con la saggezza. Parlate con i nipotini: loro sono diversi, ascoltano musiche diverse, parlano in modo diverso, ma hanno bisogno degli anziani, della loro saggezza” . E’ l’invito di Papa Francesco, lanciato in occasione dell’incontro in Vaticano con circa 7.000 anziani, un evento voluto a chiusura della festa dei nonni 2016 da Senior Italia Federanziani e Anla onlus e che ha visto il coinvolgimento di numerose associazioni per la terza età provenienti da tutta Italia. L’arrivo del pontefice nell’aula Paolo VI, sulle note dell’Alleluia, è stato accolto da un lungo applauso e da decine di cellulari alzati per lo scatto di una foto. “Gli anziani sono parte essenziale della società” ha detto Bergoglio, e dopo aver spiegato che essi sono “testimoni di valori e memoria di un popolo”, ha invitato “responsabili pubblici, enti e tutti gli uomini di buona volontà” a lavorare per la “costruzione di una società più accogliente ed inclusiva”. Il discorso di Francesco è stato preceduto da un momento d’intrattenimento, in cui sono stati affrontati i temi della salute, del benessere e della famiglia in età avanzata. L’intrattenimento, moderato dalla giornalista Elisa Grazini, e accompagnato da diversi momenti di musica sacra e sinfonica, si è concluso con l’allegro saluto di un gruppo di clown delle Marche, che svolge volontariato nelle Rsa. A prendere la parola dinanzi al Papa, Roberto Messina, presidente di Federanziani il quale ha tenuto a sottolineare: “La dignità della persona anziana va valorizzata per il contributo che può ancora offrire, secondo lo spirito della carità cristiana. Siamo qui ad esprimere la nostra volontà di contribuire attivamente a una società fondata sulla solidarietà e sul confronto tra generazioni. Questo incontro con il Papa è la cosa più bella che dovevamo riuscire a fare. È stato un impegno enorme organizzare tutto ma ne siamo fieri”.