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FEMMINICIDIO, ZINGARETTI INAUGURA “MURO DELLE BAMBOLE”

8 maggio 2017 Cronaca, Politica

Anche Roma ha il suo “muro delle bambole” per dire no al femminicidio. L’installazione già presente a Milano è arrivata anche nella Capitale, dalla tradizione indiana, per cui ogni volta che una donna subisce violenza una bambola viene affissa su ogni porta. Il simbolo è stato inaugurato oggi a via degli Acquasparta, muro adiacente al teatro Tor di Nona, dal presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti insieme al capogruppo della Lista civica Zingaretti al Consiglio regionale del Lazio, Michele Baldi. “Questo muro è importante perché farà riflettere non solo le persone che passeranno qui ma dimostra che tutti possono fare qualcosa.- ha detto il presidente Zingaretti a margine del taglio del nastro – La battaglia contro la violenza sulla donne va sostenuta e non delegata ad altri, a chi giustamente le reprime come le procure e le forze dell’ordine, la vera grande sfida è sentirsi tutti i giorni questi impegno etico e morale sulle proprie spalle anche con piccoli comportamenti etici e morali, che devono essere chiari e netti contro la cultura del disprezzo dell’altro, perché la radice della violenza sulle donne è il disprezzo verso un altro essere umano e questo disprezzo si manifesta nelle forme oscene della violenza ma anche in maniera più subdola in tanti comportamenti quotidiani. Noi cerchiamo – ha aggiunto Zingaretti – di essere degni con impegni come il vostro essendo coerenti con la nostra azione amministrativa e abbiamo una politica tra la più varia del Paese che va dal sostegno alle donne che vogliono rimanere emancipate e non tornare in famiglia fino alla sperimentazione del monitoraggio di quegli uomini che dimostrano atteggiamenti violenti perché si intervenga prima. Le dobbiamo provare tutte, tutti i modi sono utili dimostrando che tutti possono fare qualcosa e la cosa peggiore è dire ‘o che orrore ci penserà qualcun altro’, così non vinceremo mai”, ha concluso Zingaretti. Presenti tra gli altri all’inaugurazione, la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, Jo Squillo, ideatrice del ‘Wall of dolls’ di Milano e autrice del docu-film proiettato non solo alla Festa del cinema di Roma ma anche negli Stati Uniti accompagnata da Valentina Pitzalis, vittima di violenza. E poi Pietro Orlandi (fratello di Emanuela rapita nel 1983), gli artisti Lino Banfi, Noemi e Maurizio Batista. Sopra al muro è stata posta un’opera originale sul tema del noto streetartist Mauro Pallotta, in arte Maupal. Hanno aderito per altro la “Fondazione Biagio Agnes” rappresentata dalla Presidente Simona Agnes, l’Andi Roma con la Presidente Sabrina Santaniello, l’Unione Sportiva Acli di Roma con il presidente Luca Serangeli e l’Acli di Roma con la Presidente Lidia Borzì e il Movimento per Roma.