lunedì 11 dicembre 2017 12:58:06
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Ex Fiera, ok a riqualificazione
Ridotte le cubature, è polemica

9 agosto 2016 Cronaca, Economia, Politica

È stata approvata in Campidoglio la Delibera numero 3 del 2016 inerente alla controdeduzione dell’Ex Fiera di Roma con 25 favorevoli, 12 contrari e 1 astenuto, il consigliere di sinistra per Roma Stefano Fassina. Con la delibera si approva, come spiegato nel corso della giornata dall’assessore all’Urbanistica di Roma Paolo Berdini “la riqualificazione dell’area dell’Ex Fiera di Roma su una volumetria di 44.360 mq: si riduce quindi la cubatura poiché si passa dai 67 mila mq precedenti ai 44 mila e rotti attuali”. Contestualmente però, ha spiegato l’assessore “si riduce anche l’investimento necessario per riqualificare l’area, perché la volumetria su cui si va ad intervenire è minore e si riduce anche il contributo che deve sostenere il Comune di Roma che passa dai 20 milioni di euro circa a circa 12 milioni di euro”. La delibera, che è stata approvata con 25 voti favorevoli, 12 contrari e 1 astenuto, non ha trovato in aula il sostegno delle opposizioni. Tra i consiglieri di opposizione Giulio Pelonzi del Pd ha spiegato che “se passa questa delibera, che non è urbanistica ma di controdeduzione, rischiamo il fallimento di una società pubblica”, mentre l’assessore all’Urbanistica Berdini ha rassicurato più volte “Investimenti Spa non fallirà e se fallisce non fallisce per questa controdeduzione, perché sbloccando la situazione finalmente i soci potranno andare dai creditori e dire ‘io ho la cubatura’ e se loro rilanciano con questa cubatura, a mio giudizio, le banche gli faranno i ponti d’oro”. Il provvedimento approvato che ridefinisce la destinazione d’uso dell’Ex Fiera di Roma, come ha spiegato l’assessore Berdini dicendo in aula consiliare “abbiamo cambiato destinazione d’uso portandola da una destinazione impropria a una destinazione di residenze e uffici, che pare più adeguata” è una variante che adesso passa al vaglio della Regione Lazio. L’iter quindi prosegue in Regione ma “il provvedimento così com’è in Regione lo bocciano e passerebbero almeno altri tre anni – ha aggiunto il consigliere d’opposizione Pelonzi – Noi crediamo che sia un atto che non solo non risolve il problema ma crea danni ai cittadini, perché in Investimenti Spa ci sono Comune e Regione e quindi sono sempre i cittadini che pagano”. Altro tema all’attenzione dell’assemblea capitolina è stato quello relativo al danno erariale e rispetto al quale Berdini ha rassicurato, a più riprese, che non ci sarà e poi riferendosi ad Investimenti Spa ha chiarito “e semmai dovessero scegliere di denunciare per danno erariale sarebbe una scelta scellerata”. Il danno erariale avverrebbe, ha invece sottolineato Pelonzi “sulla base del taglio delle cubature”, ma a detta della maggioranza, per cui ha parlato sempre l’assessore Berdini “a mio giudizio non ci sarà alcun danno erariale”. Polemico il mondo economico della Capitale con la Camera di Commercio di Roma che minaccia, per settembre, l’uscita da tutte le partecipate del Comune. Parla invece di “forte rischio il presente e il futuro del nuovo Polo sulla Portuense. Una realtà che, nonostante le tante difficoltà, ha allestito un calendario di manifestazioni di assoluto valore a partire dal prossimo congresso medico Esc in programma a fine agosto. Un insieme di manifestazioni, come Romics, Maker Faire Rome e l’Iran Country Presentation dalle consistenti ricadute economiche sul nostro territorio”, il presidente della Confesercenti Valter Giammaria. La Cna, invece sottolinea che con l’approvazione della delibera, “rischiano, pericolosamente, di condannare a morte la nuova”. “Questo – spiega Erino Colomb, presidente Cna – sarebbe un grave danno d’immagine per tutto il Paese con ricadute economiche pesantissime sul nostro territorio. Molte Pmi romane che già affrontano da anni una grave crisi si troverebbero, di colpo, in ulteriore difficoltà senza contare il danno diretto per i lavoratori coinvolti e per le tante realtà produttive dell’indotto”.