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EVASI REBIBBIA, I DUE ROMENI ACCUSATI ANCHE DI CORRUZIONE

29 febbraio 2016 Cronaca

Sono accusati anche di corruzione i due romeni evasi lo scorso 14 febbraio dal carcere di Rebibbia e arrestati pochi giorni dopo a Tivoli. Stando a quanto si è appreso, i due avrebbero corrisposto ad alcuni agenti della polizia penitenziaria ancora non identificati una imprecisata somma di denaro per entrare in possesso degli strumenti necessari per segare le sbarre del magazzino dal quale sarebbero fuggiti. I detenuti, Mihai Florin (difeso dall'avvocato Andrea Palmiero) e Catalin Cioabanu (difeso da Cristiano Bruenlli), utilizzarono una sega per tagliare le sbarre del magazzino nel quale lavoravano all'interno del penitenziario per poi calarsi con delle lenzuola annodate da uno dei muri della struttura. Nei prossimi giorni i romeni, attualmente ristretti nello stesso carcere di Rebibbia, saranno ascoltati dal pm Silvia Sereni, titolare dell'indagine sull'evasione.