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ESTATE ROMANA, “SALTA ALL’OMBRA DEL COLOSSEO”: CHIESTO INCONTRO A RAGGI

21 giugno 2016 Cronaca

“Tenetevi il contributo, la manifestazione non la facciamo! Graduatorie fuori tempo massimo, impossibile organizzare la rassegna. Rischio default per le produzioni culturali cittadine ed i festival storici. Al sindaco Raggi chiediamo di incontrare le associazioni”. Così in una nota gli organizzatori.
“Le motivazioni della rinuncia sono spiegate dall'organizzatore Federico Bonesi: 'Lo avevamo preannunciato nei giorni scorsi e lo confermiamo adesso che le graduatorie sono pubblicate. All’Ombra del Colosseo quest’anno non si farà. Abbiamo preso questa decisione estrema per protestare contro un sistema di lavoro sbagliato adottato dalla Giunta Marino ed ancora vigente, che non vogliamo più sopportare. E' inaccettabile che per progetti presentati in risposta ad un avviso pubblico in scadenza l'11 maggio e che prevedeva l'inizio delle attività artistiche per il 30 giugno, le graduatorie siano state pubblicate solo il 20 giugno. Pertanto pur avendo avuto accesso al contributo economico non modificheremo la nostra decisione. L'avviso pubblico per i Festival Storici della città prevede non solo un contributo economico ai più meritevoli, ma anche la possibilità di avere in concessione le aree pubbliche per le rassegne'”.
“Non c'è finanziamento che possa garantire in una sola settimana l’organizzazione ottimale di una rassegna che dura 3 mesi – prosegue Bonesi – spiace constatare che l’Amministrazione capitolina per inefficienza ed incuria, getti alle ortiche anni di esperienze e professionalità, negando al settore delle produzioni culturali rispetto, serietà e certezza delle regole. Per l’edizione 2016 di All’Ombra del Colosseo avevamo già reperito 55 mila euro di sponsorizzazioni e 50 mila euro di entrate commerciali, a cui dovremo rinunciare a causa del ritardo con cui la commissione giudicatrice è stata nominata, ben tre settimane dopo la presentazione dei progetti. Capiamo le difficoltà di bilancio di Roma Capitale, ma al di là del sostegno economico, è necessario rispettare i tempi di approvazione dei progetti”.
Sui termini della protesta Bonesi precisa: “Chiediamo a tutti gli organizzatori dei Festival Storici di boicottare il bando dell’Estate Romana per non lasciare morire in silenzio manifestazioni che hanno una lunga storia di successo. Contestualmente lanciamo l’idea di un Manifesto redatto e sottoscritto da tutte le imprese e associazioni del settore e, più avanti, ci riproponiamo di organizzare una manifestazione culturale di protesta insieme agli operatori dell’Estate Romana e ai curatori dei Festival. Una presa di posizione forte la nostra, per denunciare questo sistema organizzativo inefficiente che non tiene in considerazione le esigenze pratiche e professionali degli imprenditori culturali della città: è inaccettabile che ogni anno l'avviso pubblico per la selezione dei progetti culturali migliori si pubblichi sempre a ridosso dell'estate. Questa tempistica sbagliata non consente agli organizzatori di fare una programmazione di largo respiro che – prosegue Bonesi – è garanzia di maggiore qualità, sia della proposta artistica che delle altre forme d’intrattenimento, come dell’offerta dei servizi che fanno da contorno alle manifestazioni, inclusi gli interventi di miglioramento e di salvaguardia degli spazi concessi, vantaggiosi sia per l'Amministrazione che per la collettività”.
“Voglio inoltre sottolineare la vergognosa la disparità di trattamento tra impresa culturale pubblica e impresa culturale privata: istituzioni come il teatro dell’l’Opera e l’Auditorium Parco della Musica hanno la possibilità di preparare con largo anticipo gli eventi in calendario, mentre rassegne come All’Ombra del Colosseo, con un’attività pluridecennale che genera un indotto considerevole ed una economia di scala che produce occupazione, fidelizza sponsor e attrae grandi flussi di pubblico, debbono essere organizzate ogni anno all'ultimo minuto senza certezze”, conclude la nota.