martedì 26 settembre 2017 18:26:01
omniroma

ESTATE ROMANA, AGENZIA CONTROLLO: 92% FRUITORI SODDISFATTI MANIFESTAZIONE

29 ottobre 2015 Cultura

Quasi all'unanimità. L'Estate Romana 2015 ha soddisfatto, chi in maniera totale, chi con qualche critica, il 92% di coloro che hanno assistito, dal 9 luglio al 15 settembre, alla manifestazione inventata e realizzata da Renato Nicolini quasi 40 anni fa. A dirlo è l'indagine sulla qualità percepita condotta dall'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale e presentata nella sede dell'Archivio storico capitolino dal presidente vicario dell'Agenzia Marco Penna alla presenza dell'assessore capitolino alla Cultura Giovanna Marinelli. L'indagine, effettuata su un campione di 1477 intervistati, ha evidenziato come l'offerta culturale in quartieri periferici, la valorizzazione dei giovani artisti e la maggiore vivibilità di alcuni luoghi, siano stati gli aspetti più apprezzati dai fruitori. Gli spettatori risultano per lo più soddisfatti anche per l'orario di inizio, la pulizia dei luoghi e la visibilità dello spettacolo. Alcune criticità vengono comunque rilevate dal 28% degli intervistati che evidenziano nel confort e nella qualità degli spettacoli gli aspetti meno soddisfacenti della manifestazione. Il 93% degli intervistati, infine, si è dichiarato disposto a partecipare nuovamente alla prossima edizione dell'Estate Romana fornendo alcuni suggerimenti per il miglioramento del servizio come: una maggiore e diversificata comunicazione sugli eventi dell'Estate Romana e più spazio alla musica. “Da questa ricerca emergono spunti interessanti – ha detto l'assessore Marinelli – L'Estate Romana ha una prevalenza di pubblico medio-alta in fatto di età. Dobbiamo coinvolgere di più gli Under 35 attraverso una serie di eventi più vicini alle loro 'corde'. Bisogna anche migliorare la comunicazione dell'evento stesso, ed inoltre bisogna trovare anche un pubblico nuovo e non 'stabilizzarsi” su un pubblico già acquisito. Quella dell'Estate romana, comunque, è una scommessa vinta soprattutto nell'ambito della valorizzazione dei luoghi della città che fu una delle intuizioni di Renato Nicolini oltre a quella della funzione aggregativa dell'evento”. (29 ottobre 2015)