mercoledì 24 maggio 2017 00:37:49
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Equo compenso, professionisti in corteo
“Vogliamo dignità e qualità”

13 maggio 2017 Cronaca

È partito intorno alle 11 di questa mattina il corteo dei professionisti provenienti da tutta Italia, con in testa lo striscione Noi Professionisti: una scritta nera su un fondo composto da pallini di tutti i colori, così come sono multicolor le centinaia di palloncini.
Moltissime bandiere italiane e altri striscioni che recitano “Un popolo di poeti, di artisti, di eroi… Di professionisti” oppure “Equità fiscale e previdenza” sono sventolati dai manifestanti che stanno marciando dietro al carro di apertura dal quale alcuni rappresentanti stanno urlando “Per la svendita di Monti, il cittadino paga i conti” e “Parità di prestazioni per le professioni” o “Svendita di Stato, cittadino penalizzato”.
I professionisti sono infatti scesi in piazza per “chiedere il giusto compenso – spiega Alessandro Ridolfi, presidente dell’ordine degli architetti di Roma – un equo compenso che venga costruito attraverso una legge sulle professioni intellettuali che sia a salvaguardia della gente, che usufruisce dei nostri servizi e dia dignità ai professionisti”.
“Dignità e qualità, dignità e qualità” hanno urlato i manifestanti percorrendo via Cavour.
“Dignità e qualità la dobbiamo a tutti i cittadini ma soprattutto ai giovani professionisti – ha aggiunto Ridolfi – i giovani ormai guardano sempre più all’estero ed è soprattutto a loro che la politica deve rispondere”.
In piazza insieme ad avvocati, commercialisti, medici, architetti, notai, geometri, magistrati e altri professionisti provenienti da tutta Italia, sono venuti ad ascoltare le ragioni dei manifestanti, tra gli altri, i deputati Stefano Fassina di Sinistra Italiana e Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia mentre il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito è in prima fila a sfilare coi manifestanti con indosso il cappello blu dell’Ordine degli Avvocati.
Oggi “alla politica chiediamo di lavorare a una legge sull’equo compenso che introduca parametri collegati alle prestazioni professionali che possano garantire qualità ai cittadini e dignità ai professionisti”, ha concluso Ridolfi.