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Tor Bella Monaca, vedette e pusher-donna
Arresti grazie a primo “pentito”

4 aprile 2017 Cronaca

Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione ad un’ordinanza che dispone misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 14 persone, appartenenti a un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico, con base operativa e logistica nel quartiere di Tor Bella Monaca a Roma.
Le indagini del Nucleo Investigativo di Frascati, durate solo pochi mesi, si sono concentrate in modo particolare nella piazza di spaccio di Via Giovanni Battista Scozza, dove la sera dell’Epifania del 2014 fu ucciso il 17enne Federico Caranzetti, dopo una violenta lite con alcuni spacciatori. E’ stato accertato che ai pusher organizzati in turno su strada, gli altri esponenti del gruppo criminale, spesso i più grandi, portavano anche da mangiare. Tra i clienti anche diverse donne, che normalmente preferivano rivolgersi a pusher di sesso femminile. Le attività di spaccio erano ben studiate dall’organizzazione, avvalendosi di giovani “vedette” che servivano ad avvisare il pusher di turno dell’arrivo dei Carabinieri. La piazza di spaccio era fiorente e rendeva alla banda guadagni per migliaia di euro al giorno. Il dato più significativo, è rappresentato dal fatto che l’attività d’indagine costituisce pieno riscontro alle dichiarazioni rese dal primo collaboratore di giustizia registrato nella difficile area romana di Tor Bella Monaca. Nell’organizzazione sono emersi pusher, sia incensurati che pregiudicati, di diversa nazionalità, sesso ed età, compreso un minore, arrestato nel corso dell’indagine. La notifica dell’ordinanza, tuttora in corso, vede l’impiego di decine di Carabinieri, con l’ausilio di unità cinofile, di un elicottero dell’Arma e di personale dell’8° Reggimento Carabinieri “Lazio”.