martedì 26 settembre 2017 13:03:40
omniroma

Donne e tatoo “The other side of the ink”
All’Eur migliori performer internazionali

11 marzo 2017 Cronaca

Tra le 150 artiste anche la compagna del vincitore di Sanremo Francesco Gabbani

Più di cento tatuatrici da tutto il mondo sono nella Capitale, oggi e domani, per la quinta edizione della The Other Side of The Ink. Fan del tatuaggio e semplici curiosi possono osservare le artiste all’opera o persino essere loro stessi “l’opera”, grazie ai lavori dal vivo che vengono eseguiti durante la manifestazione da circa 150 artiste partecipanti. La location è la stessa degli anni passati, lo Sheraton Roma Hotel & Conference Center dell’Eur. Le protagoniste del weekend sono le migliori tatuatrici a livello internazionale. Una manifestazione per celebrare l’esponenziale aumento di donne che, armate di macchinetta, contribuiscono alla semiotica su pelle di milioni di persone. “Una cosa che vorrei sottolineare è la motivazione che ci ha spinto a fare questo tipo di manifestazione: ovvero una manifestazione di tatuaggi che sia dedicata esclusivamente alle tatuatrici, dove siano loro le protagoniste – ha affermato Paolo Core, organizzatore di The Other Side of The Ink – Questo perché abbiamo visto, in anni passati organizzando altre manifestazioni sempre di questo genere, che purtroppo, la parte femminile del tatuaggio veniva sempre lasciata un po in ombra. Pur avendo – continua Core – delle tatuatrici molto brave e preparate, con un bagaglio tecnico di tutto rispetto, poi purtroppo, al momento dei Contest, a prendere il premio sul palco, salivano sempre i tatuatori titolati e possessori dello studio. Mentre, magari chi stava crescendo con loro, rimaneva più in ombra. Questo non ci è sembrata una cosa giusta. A quanto pare non è sembrato giusto neanche alle tatuatrici. E a quanto pare, non dispiace neanche al pubblico, infatti, questa manifestazione, adesso, è arrivata alla quinta edizione. E abbiamo tatuatrici che vengono non solo da tutta Europa ma da tutto il mondo: dalla Russia, dall’India, dalla Spagna, dalla Francia, dall’Inghilterra”, ha concluso Core.
L’ascesa delle donne nel mondo del tatuaggio è stata determinata da alcuni fattori fondamentali tra i quali la grazia e sensibilità del tocco, l’abilità nell’unire colori sgargianti e tratti sottili, nell’eliminare contorni e usare nuovi stili come i tatuaggi watercolor (o acquarello), o tatuaggi di fantasia che raffigurano personaggi di manga e cartoni animati. La bravura di queste artiste ha portato la necessità di creare un evento fatto apposta per loro.
Tra le più importanti tatuatrici presenti in questa edizione della, Yuliya Volpe dello Studio Yorick di Ceccano (FR). “È una convention femminile, dedicata sempre alle donne, una cosa diversa è molto curiosa – ha detto Yuliya – Ogni anno migliora sempre di più, per quanto riguarda l’organizzazione lo spettacolo. Noi partecipiamo ogni anno e, quindi, vediamo la differenza”. Particolarmente rilevante la rappresentazione della bellezza del corpo femminile con la sua sensualità e sessualità, come mostrano i tatuaggi di Dalila Iardella, 30 anni, tatuatrice da 10, nota al grande pubblico anche per essere la compagna del neo vincitore di Sanremo 2017, Francesco Gabbani con Occidentali’s Karma. “Mi ritrovo in questa convention, tutta al femminile, dopo anni di sforzi e sacrifici – ha raccontato Dalila – La reputo molto importante, questa convention e grazie a Paolo Core, sono qui. Ci sono riuscita, è il secondo anno che sono qua e noto che attorno a me ci sono tatuatrici fantastiche, ognuna con il proprio stile, con la propria mano. Ognuna è un artista a sè, nel senso, come ogni pittore o scultore, il mondo dei tatuaggi è questo. Io spero che si divulghi questa cosa, cioè del tatuatore come artista, quindi, che realizzi i propri disegni e le proprie opere, come se fossero dei quadri. All’estero esiste già questa realtà. In Italia siamo un po più frenati, anche se ci stiamo ammorbidendo. Quindi, ci limitiamo al tatuaggio più commerciale. Io faccio uno stile erotico e sensuale, mai che sfocia nel volgare. In Italia è un po limitato per una questione di tabu, di timidezza che ancora c’è, mentre all’estero va tantissimo. Comunque, anche l’Italia si sta aprendo a questo tipo di tatuaggi”. Anche quest’anno la convention offre ai visitatori degli eventi paralleli legati al mondo dell’arte, curati da Betty Soares. Oltre ai contest e alle premiazioni dei migliori lavori eseguiti durante la convention si alterneranno sul palco diversi spettacoli, presentati da Biancanevius. Un mix che celebra Roma come uno dei centri culturali più all’avanguardia al mondo, puntando esclusivamente sul “femminile”.