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Diminuiscono le morti bianche nel Lazio
Cgia Mestre: ma più infortuni sul lavoro

8 aprile 2017 Lavoro/Sindacato

Diminuiscono nel Lazio le morti sul lavoro. Dal 2015 al 2016, secondo i dati Inail rielaborati dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, i decessi sono calati del 13,3%, passando dai 105 di due anni fa ai 91 dello scorso anno. Un dato sostanzialmente in linea con la media nazionale, che ha visto, tra il 2015 e il 2016, una diminuzione del 13,1% delle morti bianche.
Registra un rialzo dello 0,7% invece, in perfetta media nazionale, il numero degli infortuni sul lavoro denunciati nel Lazio dal 2015 (44.655 infortuni) al 2016 (44.963).
La Cgia di Mestre fornisce anche dati provvisori – a livello complessivo nazionale – relativi ai primi due mesi di quest’anno. “I dati relativi agli incidenti mortali nei luoghi di lavoro – scrive la Cgia – sono in aumento. Se nello stesso periodo del 2016 c’erano stati 95 casi, tra gennaio e febbraio 2017 sono decedute 127 persone (+33,7 per cento). Va tuttavia segnalato che quasi la metà dei 32 decessi in più registrati quest’anno sono ascrivibili ai 2 casi eccezionali avvenuti nello scorso mese di gennaio: il crollo dell’albergo di Rigopiano (Pe) e lo schianto dell’elicottero del 118 avvenuto nei pressi di Campo Felice (Aq). Oltre ai morti sul lavoro, sono in crescita anche gli infortuni: sempre nei primi 2 mesi di quest’anno sono stati denunciati 98.275 eventi: 1.834 in più (+1,9 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2016”.
“Un paese civile e moderno – dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo – non può accettare oltre 1.000 morti e quasi 700 mila infortuni l’anno. Queste tragedie vanno combattute con maggiore determinazione, puntando sulla prevenzione e il contrasto a chi costringe moltissime attività, penso al caso dei subappalti, a operare in condizioni di poca sicurezza”.