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CYBERSPIONAGGIO, RIESAME SI RISERVA SU SCARCERAZIONE OCCHIONERO

30 gennaio 2017 Cronaca, Omniparlamento, Politica

Il tribunale del riesame di Roma si è riservato sull’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Giulio e Francesca Occhionero, i due fratelli finiti agli arresti nell’ambito di una inchiesta della procura di Roma per una presunta attività di cyberspionaggio. I difensori degli indagati, che in subordine hanno chiesto la concessione dei domiciliari per i loro assistiti, sostenendo che gli indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari nei confronti degli Occhionero siano “carenti o labili”. In particolare, secondo le difese, sarebbe “un dato tecnico acquisito e incontrovertibile che la mail con l’allegato malevolo inviato lo scorso aprile all’Enav spa non possa essere ricondotta in maniera certa a nessuno e tantomeno agli indagati”. Proprio da quella mail, su segnalazione dell’Enav, era partita l’inchiesta della procura capitolina. Gli stessi difensori, inoltre, sostengono che sono solamente 11 gli account corredati di password “utili per compiere accesso agli account”, accesso del quale non esisterebbe comunque alcuna traccia. Il restante materiale, sottolineano i difensori, è “una mera elencazione di indirizzi di posta elettronica” dei quali chiunque sarebbe potuto entrare in possesso mediante una semplice ricerca in rete. Ancora, sempre secondo i legali di Occhionero, l’attività degli inquirenti volta a intercettare le comunicazioni telematiche dell’indagato, avrebbe “necessariamente ‘sporcato’ il traffico telematico, con evidenti riflessi sulla genuinità e attendibilità delle risultanze della intercettazione telematica passiva, che evidentemente non sono integralmente riferibili all’indagato”.