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CYBERBULLISMO, PRESENTATO PROGETTO MOIGE: AMBASCIATORI NELLE SCUOLE

6 febbraio 2017 Cronaca

Giovani ambasciatori contro il bullismo e il cyberbullismo è il progetto che il Moige – Movimento Italiano Genitori – porta nelle scuole italiane per sensibilizzare alla tematica del bullismo diretto, indiretto ed elettronico, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di II grado con l’obiettivo di promuovere maggiore consapevolezza delle problematiche legate all’utilizzo improprio del Web. Attraverso attività educational interattive, materiali didattici e open day. “Con questo progetto, quest’anno, il movimento italiano genitori, vuole che siano i giovani ad essere protagonisti come ambasciatori nella lotta al bullismo e al cyberbullismo. Riteniamo che la voce dei ragazzi possa essere estremamente determinante nel formare i loro coetanei. L’obiettivo è formare 5 ragazzi per ciascuna scuola, parliamo di scuole secondarie di secondo grado. Un professore di riferimento avrà il compito di scegliere questi 5 ragazzi, magari tra quelli che hanno caratteristiche più spiccate di leadership. Andremo in 100 scuole sul territorio nazionale, e questi ragazzi una volta formati, saranno loro stessi che con la loro sensibilità con le loro parole, parleranno ai loro coetanei per metterli in guardia contro i rischi del bullismo, della rete, per vincere questa battaglia da protagonisti”. Così il presidente nazionale MOIGE Maria Rita Munizzi, intervenuta alla Conferenza stampa di presentazione dei primi risultati dell’indagini sul cyberbullismo dell’Università La Sapienza di Roma, dei dati della Polizia di Stato sulla repressione del fenomeno, del nuovo progetto “Giovani ambasciatori contro il bullismo e il cyberbullismo per un web sicuro”. Dunque, il MOIGE arriva nelle classi italiane per porre un freno serio e concreto al bullismo, con il metodo peer to peer. Nasce così Giovani ambasciatori contro il bullismo e il cyberbullosmo. Il docente referente del progetto eleggerà 5 ragazzi, scelti tra il III e IV anno, che diventeranno Ambasciatori dell’azione di contrasto e di prevenzione di questo fenomeno. Tra gli strumenti ci sono, spazio web e App: luogo virtuale dove saranno sistemate applicazioni e strumenti informativi finalizzati alla formazione e al coinvolgimento di tutti gli attori e target del progetto. Kit didattici: consentiranno di offrire momenti informativi e formativi a tutti i partecipanti al progetto, diversificando linguaggi e modalità, a secondo dei target docenti e genitori o ragazzi. Per quanto riguarda la formazione, il progetto prevede momenti formativi via web per i giovani ambasciatori e per il docente referente. Un Call Center a disposizione delle scuole, un rapido e pronto servizio di assistenza per tutte le necessità progettuali e formative. Infine, la Polizia Postale e delle Comunicazioni fornirà assistenza e supporto ai casi di cyberbullismo segnalati attraverso il 800937070. Il progetto, infatti, vede il supporto della Fondazione Vodafone e di Trend Micro con il patrocinio della Polizia Postale.