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CULTURA, TEATRO ROMA: IN 3 ANNI +128% SPETTATORI E OLTRE 13MILA ABBONATI

14 febbraio 2017 Cronaca, Cultura

Bilancio positivo per il Teatro di Roma-Teatro Nazionale, che durante il triennio 2014-2016 ha registrato un incremento straordinario in tutte le attività, con un notevole aumento degli abbonati, del pubblico, degli incassi, delle rappresentazioni e delle produzioni. Ad illustrare i dati positivi del triennio sono stati questa mattina il direttore Antonio Calbi ed il presidente Marino Sinibaldi nel corso di una conferenza a cui hanno partecipato gli assessori alla Cultura di Roma Capitale e Regione Lazio, Luca Bergamo e Lidia Ravera. Come si diceva, ottimi i risultati nelle sale India ed Argentina dove nel 2016 con 144.493 spettatori complessivi a fronte dei 63 mila del 2013, per un incremento del 128%. 795, invece, le alzate di sipario con un aumento del 444%. I dati mostrano poi come nel triennio i ricavi al botteghino siano cresciuti in media del 25% rispetto al 2013, con un picco del +65% nel 2015, grazie anche all’aumento degli spettacoli rappresentati, sia prodotti (65) che ospitati (254), nonché di altri eventi ad ingresso libero (271), per un totale di 590 con un incremento che raggiunge nel solo 2016 il 186%. Il dato più eloquente però, sottolineano i vertici del Teatro, è l’aumento del 137% degli abbonati (13.103 nella stagione in corso rispetto a quella del 2013/2014) con un aumento del 265% delle card libere e del 177% delle card under 18. “Si tratta di dati positivi e sono il segno di un’espansione, in alcuni casi fragorosa. La media – ha spiegato il presidente Sinibaldi – è quella di un teatro che ha aumentato la sua attività e la presenza di pubblico. La città ha sicuramente riconosciuto il grande lavoro fatto in questo triennio”. Lo stesso Sinibaldi ha poi ricordato: “Nel 2016 finisce il triennio della mia presidenza ed ho già comunicato da mesi l’intenzione di lasciare il campo per una scelta personale e scadenza naturale come giusto accada”. Dal canto suo il direttore Calbi ha ricordato come si sia trattato di “anni molto diffusi ma anche molto intensi. Il teatro è una casa, una grande famiglia e la città se ne è accorta”. Entrando poi nel merito dei dati, Calbi ha ribadito: “Lavoriamo come una fabbrica a pienissimo regime”. Dal canto suo l’assessore Ravera ha ringraziato tutti coloro che hanno “fatto vivere questo teatro” ricordando che “c’è una prima alla settimana, il che vuol dire un’attività stimolante e la creazione di una comunità. Qui ho sempre sentito vitalità sia prima dell’inizio degli spettacoli sia nell’intervallo”.