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CROLLO FLAMINIO, RESPINTA ISTANZA DISSEQUESTRO CONDOMINIO

11 aprile 2016 Cronaca

“Non possono ancora dirsi conclusi i rilievi di dettaglio delle strutture e le analisi dello stato dei luoghi”. E’ quanto affermato dai due ingegneri nominati dalla procura di Roma nell’esprimere parere contrario all’istanza di dissequestro della palazzina di lungotevere Flaminio 70 colpita da un crollo parziale lo scorso mese di febbraio. “Le opere di presidio eseguite appaiono idonee alla rimozione dei pericolo di crollo più immediati – spiegano i due tecnici – ma certamente non hanno riportato il fabbricato nelle condizioni di normale utilizzo, come peraltro indicato dallo stesso ingegnere Zeuli (consulente del condominio n.d.r.) nella propria “integrazione al certificato pericolo”, in cui indica una serie di prescrizioni e limitazioni d’uso “necessarie e indispensabili fino alla verifica della sicurezza dell’immobile interessato dal crollo e al miglioramento statico delle strutture'”. Sulla scorta del parere negativo espresso dai propri consulenti, la procura, ha respinto l’istanza presentata dall’avvocato Gianluca Tognozzi, legale dell’amministratore del condominio. Il sequestro a fini probatori, sostiene la procura, deve essere mantenuto “almeno fino alla consegna della relazione di consulenza”, dato che non sono ancora conclusi “i rilievi di dettaglio delle strutture e le analisi dello stato dei luoghi”.