martedì 26 settembre 2017 16:28:43
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Corte Appello, apre anno Giudiziario
Pg Salvi: Mafia Capitale strutturale

28 gennaio 2017 Cronaca, Omniparlamento, Politica

Si è aperto questa mattina l’anno Giudiziario della Corte d’Appello di Roma con la relazione del Procuratore generale della Corte d’Appello di Roma, Giovanni Salvi. “Le indagini scaturite da Mondo di Mezzo, hanno portato ad acclarare il peso dell’organizzazione criminale nell’includere o escludere soggetti graditi in posizioni significative dell’amministrazione comunale”, ha detto Salvi. Riferendosi all’infiltrazione di Mafia Capitale nelle amministrazioni locali, il Pg ha poi sottolineato: “Grave anche il caso individuato nella Regione Lazio, ove il capogruppo dell’opposizione di centrodestra è stato oggetto di misura carceraria per una turbativa d’asta in appalto del valore di sessanta milioni di euro nel contesto di un’associazione di stampo mafioso”. Ancora, concludendo sull’argomento, il magistrato aggiunge: “Se nella giunta Alemanno questa infiltrazione è stata pervasiva e strutturale, attingendo anche i vertici politici, nella successiva amministrazione comunale il peso della rete di relazioni costruita dal sodalizio ha continuato a farsi sentire nella struttura burocratica”.

“Lo stato in cui versa la giustizia penale nel distretto è inaccettabile. Interi settori della legalità quotidiana sono sommersi dalla prescrizione, così giungendosi alla vanificazione della sanzione penale e della sua stessa minaccia, proprio nelle aree di maggiore interesse per il cittadino”, ha poi denunciato Salvi, nel suo intervento per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Lo stesso magistrato ha poi sottolineato come i dati sulla prescrizione tendano a descrivere un quadro di anno in anno meno incoraggiante. A fronte di un notevole aumento della produttività della Corte d’Appello, “se nell’annualità 2014/2015 sono stati dichiarati estinti per prescrizione il 30% dei procedimenti definiti dalla Corte d’Appello, nell’annualità oggi in esame il dato si avvicina al 38%. A ciò occorre aggiungere quelli per i quali la prescrizione è stata dichiarata nelle fasi antecedenti”. “Non meno grave prosegue il magistrato – è la situazione del Tribunale”. In questo caso, “mentre l’ufficio del Gip/Gup opera con efficacia, nonostante il peso dei giudizi abbreviati anche per reati di particolare gravità e la disparità nel carico di lavoro, continua a crescere il peso delle pendenze del Tribunale monocratico”. In conclusione, afferma Salvi, “dal compendio dei dari del primo e del secondo grado emerge un sostanziale diniego di giustizia”. Infine uno sguardo ai dati relativi la Capitale. La Procura di Roma ha ottenuto, nell’ultimo anno, 643 misure cautelari a “protezione di soggetti deboli”. Lo stesso magistrato ha poi affermato che nel distretto della Capitale è però aumentato il numero dei femminicidi: da tre a cinque. “Allarmanti – prosegue il pg – sono i dati delle violenze in danno di minori, di cui ben 15 di età inferiore a sei anni, mentre la maggioranza delle vittime sono bambine (ben 170); in 111 casi i delitti sono stati commessi in famiglia e di questi 34% dal padre o dal patrigno”.