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Confiscato il Grand Hotel Gianicolo
L’albergo era in mano alla ‘ndrangheta

22 aprile 2016 Cronaca

La Dia di Roma e Reggio Calabria e la polizia di Stato di Reggio e di Palmi hanno dato esecuzione, a un provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Reggio Calabria su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Giuseppe Mattiani e del figlio Pasquale.
La confisca è il risultato di due complesse e convergenti attività di indagine dirette e coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che si è avvalsa degli accertamenti delegati al centro operativo Dia di Roma e delle risultanze investigative della squadra mobile di Reggio Calabria, del commissariato di Palmi e della Divisione Anticrimine della Questura di Reggio Calabria, che hanno consentito di acquisire gli elementi necessari a dimostrare la contiguità del Mattiani Giuseppe alla cosca dei Gallico, operante a Palmi (RC) nonché l’illecita acquisizione di un vasto patrimonio mobiliare ed immobiliare, in special modo nel settore turistico-alberghiero.
Nel corso dell’operazione si è provveduto alla confisca dei seguenti beni in capo a Mattiani, a suo figlio Pasquale e ai terzi intestatari: società “Hotel Residence Arcobaleno Sas”, con sede legale a Palmi, proprietaria di due alberghi ubicati uno a Roma (sotto insegna “Grand Hotel Gianicolo” di categoria 4 Stelle Lusso provvisto di 48 camere più piscina e parcheggio interno) e l’altro a Palmi (sempre di categoria 4 stelle sotto insegna “Hotel Arcobaleno); società “Soc.Coop. Srl Full Service”, con sede legale a Roma; 42 beni immobili ubicati tra Roma, Castiglione dei Pepoli (BO) e Palmi costituiti da fabbricati, terreni edificabili ed agricoli; rapporti bancari intrattenuti in due istituti di credito.