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CONDANNATO PER OMICIDIO EX FIDANZATA, TENTATO LINCIAGGIO DOPO SENTENZA

1 dicembre 2016 Cronaca

Un tentativo di linciaggio evitato solamente grazie all’intervento delle forze dell’ordine. E’ quanto accaduto oggi nei corridoi del tribunale penale di Roma, dove i familiari e gli amici di Nicole Lelli, ventenne uccisa dal suo ex fidanzato Yoandris Medina Nunez nel novembre del 2015, hanno lungamente protestato contro la condanna emessa dal gup Caludio Carini, tentando poi di entrare in contatto con l’imputato. A scatenare la rabbia dei presenti è stata la sentenza emessa dal gup che, con rito abbreviato, ha stabilito per l’uomo una pena di 20 anni di reclusione a fronte dell’ergastolo richiesto dal pm. Il giudice non ha riconosciuto l’aggravante della premeditazione, circostanza che ha contribuito ad abbassare l’entità della pena decisa per l’imputato. “Resto qui -ha gridato uno degli amici della vittima- voglio linciarlo, non mi interessa nulla”. La piccola folla, tra urla e improperi nei confronti di Nunez e del giudice, sono rimasti a lungo davanti alla seconda aula gup, al pian terreno del palazzo di giustizia, impedendo per una ventina di minuti l’uscita del detenuto. Il cittadino cubano, ventiquattrenne, è stato poi scortato all’uscita da una decina di agenti della penitenziaria, mentre altri colleghi, insieme ai carabinieri e ai poliziotti impedivano ai contestatori di raggiungerlo. Yoandris Medina Nunez, ha ucciso l’ex fidanzata, lo scorso mese di novembre, sparandole con una pistola. L’uomo aveva raggiunto Nicole in fuori da un locale in zona Testaccio chiedendole un chiarimento. Dopo aver fatto salire la vittima a bordo della sua automobile, ha estratto l’arma e ha fatto fuoco. Lo stesso imputato avrebbe poi confessato l’omicidio, pochi minuti più tardi, allertando la polizia con una telefonata.