mercoledì 23 agosto 2017 15:40:24
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Comune, parte l’era del M5S e di Virginia Raggi
Omaggio ai luoghi simbolo e insediamento in Campidoglio

23 giugno 2016 Omniparlamento

Il neo sindaco: “Un atto dovuto venire alle Fosse Ardeatine”

“Oggi siamo tutti Mario Amato. La città si impegna a tenere vivo il ricordo di quanto accaduto ed io mi impegnerò affinché chi combatte per la ricerca della verità non sia mai lasciato solo”. Lo ha affermato la sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel suo intervento in occasione della commemorazione del giudice Mario Amato ucciso dai nel 1980 mentre attendeva sotto casa il bus per recarsi nel suo studio al Palazzo di Giustizia. Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente del Senato Pietro Grasso, il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone ed il presidente dell’associazione delle vittime della strage di Bologna, Paolo Bolognesi. Nel corso della cerimonia, celebrata proprio nel luogo dove il giudice venne ucciso, in viale Jonio, la sindaca ha spiegato che si tratta di “un onore dedicare il mio primo intervento pubblico alla memoria di un illustre magistrato impegnato nella lotta ed al terrorismo che è un caposaldo imprescindibile per il futuro della democrazia”. “È nostro dovere, di ogni istituzione, delle forze dell’ordine ma anche dei singoli cittadini adoperarsi affinché le ombre siano dissipate definitivamente nell’abito della ricerca della verità che non può mai cessare”, ha concluso.

Raggi ha poi deposto una corona di alloro all’Altare della Patria, a piazza Venezia e a seguire Raggi deposizione di corone di alloro in altri luoghi simbolici della città: a Porta San Paolo, al Mausoleo delle Fosse Ardeatine, e al Tempio Maggiore.  “È un atto dovuto essere qui alle Fosse Ardeatine nel mio primo giorno da sindaco. Mi impegno a raccogliere questa importante eredità per la nostra amata città e il nostro caro Paese”: è il messaggio lasciato da Raggi sul registro delle autorità al termine della sua visita al Mausoleo delle Fosse Ardeatine.