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Comune, Marino valuta convocazione aula Panecaldo-Causi: “Non occorre che venga”

13 ottobre 2015 Senza categoria

Potrebbe essere lo stesso sindaco Ignazio Marino a convocare l'aula Giulio Cesare per riferire sulla vicenda “scontrini” e illustrare le ultime iniziative assunte nei 20 giorni previsti dal Tuel prima che le sue dimissioni diventino effettive. Secondo quanto si è appreso, Marino non sarà in aula alla prossima seduta di consiglio, ancora da calendarizzare, ma potrebbe sempre decidere di presentarsi in aula avvalendosi del potere previsto dall'articolo 27 del Regolamento del consiglio comunale di Roma. Il Consiglio comunale, recita il regolamento, “si riunisce per determinazione del presidente, d'intesa con la Conferenza dei presidenti dei Gruppi consiliari, ovvero quando sia stata presentata richiesta scritta da almeno un quinto dei consiglieri comunali o dal sindaco. In tal caso il presidente, previa determinazione della Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, iscrive all'ordine dei lavori anche le questioni proposte”.
D'altra parte, già ieri il presidente dell'Aula, Valeria Baglio, comunicando la formalizzazione delle dimissioni del sindaco aveva riferito che “il sindaco si riserva di confrontarsi con me per eventuali altre comunicazioni”.
Marino, dunque, potrebbe portare la “crisi” in aula, nonostante sia stato “sconsigliato” in tal senso sia dal vicesindaco Marco Causi, secondo cui bisognerebbe “evitare ogni momento di ulteriore drammatizzazione”, sia dal capogruppo Pd Fabrizio Panecaldo il quale, interpellato, ha detto: “Non vedo per quale motivo Marino dovrebbe venire in Aula, non è necessario”.
(15 Ottobre 2015)