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Marino “marziano” presenta libro
Nel mirino Renzi: “Non ama Roma”

30 marzo 2016 Omniparlamento, Politica

Ignazio Marino non scioglie la riserva sulla candidatura alle comunali e si scagli  contro il Premier Matteo Renzi e il Pd, considerati i principali responsabili della sua cacciata dal Campidoglio. Nel corso della presentazione del suo libro ‘Un marziano a Roma’ nella sede della stampa Estera, l’ex sindaco di Roma si toglie qualche sassolino dalla scarpa e racconta la sua versione dei fatti. “Mi vengono contestate spese per 12.000 euro, vorrei che la stessa trasparenza ci fosse anche per altri. Renzi in un anno come presidente della Provincia di Firenze ha speso 600.000 euro in spese di rappresentanza che sono state velocemente archiviate dalla magistratura contabile – ha detto Marino, incalzando poi sulla nomina di Francesco Paolo Tronca come commissario straordinario di Roma. – “C’è stato un capo del governo non eletto da nessuno – credo che il nostro sia unico paese dei paesi europei che ha un capo del governo che non è passato attraverso il vaglio elettorale – che indica un commissario governativo al posto di un sindaco eletto dai centinaia di migliaia di cittadini. Credo questa sia una lesione di democrazia che è stata considerata com molta attenzione e preoccupazione dalle cancellerie di tutti i paesi stranieri”, ha aggiunto. Ed ancora la viaggio a Philadelphia, polemica che ha visto coinvolto anche il Santo Padre. “Ho avuto una piacevole conversazione con Papa Francesco durante la quale ho ripercorso in termini severi la mia visione dei fatti. Non va attribuito a lui ciò che va attribuito a Renzi e al Pd. Ma alcuni hanno voluto interpretare le sue parole come un via libera contro Marino per potersi liberare di questa figura scomoda – ha spiegato il chirurgo dem – L’incontro si è tenuto il 1 febbraio. Abbiamo stabilito che avrei raccontato gli incontri avuti con lui e che lui avrebbe letto il testo prima della pubblicazione”. Infine ancora un’accusa rivolta a Renzi.  “Probabilmente il nostro capo del Governo non ama Roma – ha detto Marino – Parigi riceve dal governo nazionale 1 miliardo all’anno per gli extra costi della città. Questa città accoglie mediamente 1400 manifestazioni nazionali all’anno, la giornata di canonizzazione dei due Papi è costata circa 7 milioni pagati con i soldi dei contribuenti romani. Io penso che una giornata come quella è una giornata di carattere nazionale per cui evidentemente occorrono anche i denari della nazione Londra riceve 2 miliardi di euro. Qui occorrono investimenti sulla Capitale, ma bisogna amarla la Capitale, evidentemente il nostro capo del Governo non ama Roma”.