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Comune, Gentiloni: servono leggi speciali
Raggi: realizzare decreti attuativi fermi

19 febbraio 2018 Senza categoria

Il Premier Paolo Gentiloni torna a parlare di Roma in occasione di un incontro con gli imprenditori del centro storico di Roma all’Hotel Locarno. “Il Governo è impegnato – ha affermato – un impegno che si è tradotto già in tante cose. Ora a questo impegno dobbiamo dare una sistematicità normativa, di cui discuteremo nella prossima legislatura, ora non posso prendere impegni perché tra dieci giorni si vota. È realistico immaginare discorsi particolari sul piano legislativo, ma va fatto d’intesa con le amministrazioni locali e non possiamo immaginare una Capitale commissariata, sarebbe non solo un errore ma un’utopia. Dobbiamo lavorare per collaborare con Roma, per dare a questa città i grandi eventi e progetti che merita. Da parte mia mi impegnerò in questa direzione”.

Per quanto riguarda il rilancio di Roma Capitale “non c’è dubbio che c’è bisogno di un impegno del Governo, a me lo scaricabarile non interessa. E l’impegno del Governo si è manifestato con un sostegno economico all’amministrazione comunale che deve gestire un debito storico molto importante. C’è un trasferimento di 110 milioni per gli extracosti, per il costo che la Capitale sostiene per il fatto di fare la Capitale. Abbiamo sbloccato un’attività che vale circa 2 miliardi per il potenziamento e ammodernamento dell’aeroporto di Fiumicino. Un aeroporto importante e che regge, nonostante le difficoltà della nostra Alitalia che speriamo di affrontare positivamente nei prossimi mesi – ha detto Gentiloni –  Abbiamo investito sulle infrastrutture ferroviarie, lo dico senza riaprire le polemiche che si sono aperte al riguardo nei giorni scorsi. Sono investimenti che porteranno a una competizione positiva tra Italo e Trenitalia. Abbiamo deliberato risorse consistenti per tutta la mobilità a Roma perché sia modernizzato il sistema dei trasporti”. Ed ancora:  “Al di là delle polemiche, il metodo individuato dal Tavolo presso il Mise, penso sia giusto. Dobbiamo superare le polemiche e insistere. C’era stato qualche mal di pancia all’inizio, anche nel Governo, ma questo è il metodo giusto. Non è detto che tutte le proposte” a cui si sta ragionando nel tavolo presso il ministero dello Sviluppo economico “siano già perfettamente azzeccate, perché sono proposte in divenire, ma rivendico un metodo giusto su cui dobbiamo insistere senza farci scoraggiare dal rifiuto”.  “Questa città ha bisogno di grandi eventi ambiziosi, non dico per forza le Olimpiadi, ma i grandi eventi sono un traino e c’è bisogno di una grande ambizione per questa città e rinunciarvi sarebbe un errore – ha spiegato – Qui all’hotel Locarno facemmo 25 anni fa la prima riunione della Giunta Rutelli dopo aver vinto le elezioni. Mi sono occupato di turismo e di Roma. Le cose sono molto cambiate da allora, vero che molti problemi sono simili ma è vero che è cambiato ruolo delle piattaforme web” nel settore del turismo “ed è cambiata la composizione dei turisti che arrivano a Roma”.
“Noi al tempo facemmo cose importanti, certo favorite da alcune circostanze come il Giubileo e ci fu la capacità, nonostante la sfida difficile, di usare quella esperienza in senso positivo. Ci fu un incremento della capacità alberghiera molto consistente. Facemmo una grande battaglia per difendere l’aeroporto di Fiumicino”, ha concluso. Immediata la replica del sindaco di Roma Virginia Raggi: “Fa piacere che finalmente si riconosca la necessità di una legge speciale per Roma Capitale. In primis, si tratta di realizzare i decreti attuativi della legge del 2010 ormai fermi da anni. Questa dovrebbe essere una delle priorità del Governo per dare slancio alla crescita del Paese e dare alla Capitale poteri analoghi a quelli di Parigi, Londra o Berlino. Quanto alla opportunità di un tavolo per la città, non ci siamo mai alzati e ci saremo anche dopo il 4 marzo. Riteniamo che il confronto sia sempre produttivo come dimostra la creazione di ‘Fabbrica Roma’, il protocollo del Campidoglio per il rilancio di Roma insieme alle forze produttive, lavorative e alle Istituzioni”, conclude il sindaco.