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Comune, class-action per 24.00 lavoratori Salario accessorio, la proposta di Cisl Fp

19 settembre 2015 Senza categoria

Una class-action dei 24.000 dipendenti capitolini per rivendicare la costituzione di nu fondo adeguato per il salario accessorio. A ipotizzarla è il Segretario con delega agli Enti Locali della Cisl Fp di Roma Giancarlo Cosentino. “Il Vice Sindaco Causi, oltre a continuare lo sport di questa Amministrazione nello scaricare ogni responsabilità, ha anche la memoria corta – ha detto Cosentino – Intanto va detto chiaramente, visto che Causi fa finta di non saperlo, che la costituzione dei fondi per il salario accessorio dei dipendenti è per legge atto di unica competenza e responsabilità, in primis della Giunta, di cui fa notoriamente parte anche il Sindaco, su proposta esclusiva del Direttore alle Risorse Umane di Roma Capitale. Nel merito della costituzione e della quantificazione del fondo né i sindacati né l'ultimo dei lavoratori, possono intervenire nel merito.
Nessuno può permettersi di dire che ‘qualcuno’ chiede di fare atti illegittimi e quindi andare oltre la legge. È nel contesto attuale tale dichiarazione è gravissima – aggiunge – Chiediamo invece se l'atto unilaterale del Sindaco Marino sia legittimo, e se il fondo di cui il Vice Sindaco dice di avere dubbi di legittimità, sia conforme alla Legge. Ricordiamo che tutto ciò i lavoratori lo stanno subendo ormai da 9 mesi. Ricordiamo che di tutto questo il Sindaco Marino aveva pubblicamente annunciato, anche in modo trionfale, la soluzione confermando il fondo da lui e dal suo direttore al personale computato, attraverso la sottoscrizione di un contratto in cui si condividessero le modalità di ripartizione. E' bene ricordare anche che l'architettura del fondo che oggi Causi vorrebbe far intendere costituito in violazione di Legge è figlia di quella costituzione del fondo deliberata dalla Giunta Veltroni di cui Lui era, come oggi, l’Assessore al Bilancio. Noi chiediamo solo assunzioni di responsabilità vera di una politica sempre più tesa a ricercare nell'altro il colpevole. Il fondo del salario accessorio dei dipendenti, sa bene Causi, è al di sotto delle più grandi città Italiane, il Presidente dell'Anci e il Sindaco di Torino Fassino possono ben testimoniare. Il vero dubbio che ci assale è quello che se ciò che Causi ha dichiarato fosse vero, i primi a doverne chiedere conto sarebbero i 24.000 dipendenti di Roma Capitale che dopo l'imposizione di un fondo vedrebbero la beffa di farselo bollare illegittimo.
Siamo pronti a tutte le iniziative sindacali ma anche ad una grande class-action di tutti i 24.000 dipendenti per difendere la loro dignità e professionalità, continuamente messa in discussione dai componenti della Giunta Marino, e per garantire l’erogazione dei servizi ai cittadini di Roma”.
(19 Settembre 2015)