venerdì 18 agosto 2017 10:57:11
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Comune, arresti e perquisizioni per corruzione
Raggi: “Grazie alla Procura, ora voltiamo pagina”

21 giugno 2016 Cronaca

Inchiesta non collegata a Mafia capitale

Sei arresti, di cui quattro in carcere, e una misura interdittiva. Sono i provvedimenti presi dal gip Flavia Costantini nei confronti di alcuni indagati coinvolti in un presunto giro di mazzette al Comune di Roma, che riguarda imprenditori e dipendenti del Dipartimento delle politiche sociali e della salute. A sollecitare le misure cautelari sono stati il procuratore aggiunto Paolo Ielo e i sostituti Carlo la speranza Edoardo De Santis Luca Tescaroli e Maria Letizia Golfieri. I reati ipotizzati per gli indagati, a seconda della posizione, sono quelli di corruzione, falso in atto pubblico e turbativa d’asta. L’ inchiesta, che non è collegata a Mafia capitale, riguarda la gestione di alcuni campi nomadi in merito a fatti avvenuti tra il 2013 e il 2014. Agli arresti in carcere sono finiti gli imprenditori Roberto Chierici, Massimo Colangelo, Loris Talone e Salvatore Di Maggio. Ai domiciliari sono andati Alessandra Morgillo, dipendente del Comune di Roma, e il vigile urbano Eliseo De Luca. Infine una misura interdittiva è stata applicata nei confronti di un funzionario del comune.

“Un’altra inchiesta sui campi rom, tra arresti e tangenti. Il mio grazie alla Procura e alle forze dell’ordine.
Ora #voltiamopagina”. Così su Twitter la neosindaco, Virginia Raggi.