giovedì 19 ottobre 2017 20:08:47
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Comunali, Raggi si smarca da Grillo
“Su mie dimissioni decidono cittadini”

19 maggio 2016 Omniparlamento

“La Raggi risponderà ai cittadini che eventualmente la sceglieranno per questo ruolo. Ho sottoscritto un codice etico e sottolineo etico perché alcuni partiti che non sono avvezzi a questa terminologia lo chiamano contratto. Se dovessi essere indagata i cittadini a maggioranza potranno chiedere le mie dimissioni. Altrettanto potrà fare il garante di questo codice etico se saranno i cittadini a chiederlo”. Così la candidata sindaco del Movimento Cinque Stelle a Roma, Virginia Raggi, risponde a chi chiede conferma di quanto affermato sulla possibilità di dimettersi nel caso in cui glielo chieda Grillo.
“Il 72,3% degli italiani – aggiunge – ha detto che vorrebbe estendere questo codice etico a tutti i partiti per far fede agli impegni assunti durante la campagna elettorale. Questo codice etico prevede di sanzionare con una multa chi pensa di usare il movimento come un tram, come fanno negli altri partiti in cui girano tutto il Parlamento come un tergicristallo”.

“Il concetto che sfugge è che per gli atti di alta amministrazione, come le nomine, e per tutti gli altri deciderò io perché lo prescrive la legge. L’ultima parola sarà sempre la mia”. Lo ha detto la candidata sindaco del Movimento Cinque Stelle, Virginia Raggi, durante una conferenza stampa con i candidati sindaco del Movimento nelle principali città italiane, a chi le chiedeva se si sentisse eterodiretta da Grillo e dal direttorio.
“Ma a questo – ha aggiunto – si affianca una collaborazione sulla verifica di alcuni requisiti e io credo che sia a garanzia dei cittadini che la verifica venga fatta da più occhi possibili. Credo sia indice di serietà dire che su alcune attività è opportuna una verifica da parte di altre persone”.