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Comunali, scintille tra Meloni-Marchini-Giachetti
Il confronto a Domenica Live, assente Raggi

29 maggio 2016 Politica

Confronto acceso questo pomeriggio a Domenica Live, dove è andato in scena il dibattito televisivo fra tre dei principali candidati sindaci alle elezioni comunali di Roma, Roberto Giachetti (Pd), il candidato ‘civico’ sostenuto anche da Forza Italia, Alfio Marchini, e Giorgia Meloni (Fdi-Lega). E’ stato proprio il candidato Pd, Giachetti, ad incalzare per primo il rivale che pochi giorni fa ha illustrato il proprio programma alla presenza di Silvio Berlusconi: ”Marchini, noi dobbiamo muoverci dentro il contorno delle norme. I problemi non si risolvono con i responsabili di quartieri. I municipi, che sono grandi città, hanno bisogno di sindaci con poteri”, ha incalzato Giachetti sulla proposta di nominare dei responsabili di quartiere, uno dei punti centrali del programma di Marchini. “Ma in 20 anni non avete fatto nulla…e’ un piano mai attuato. Chi ha governato in questi anni?”, la replica dello stesso Marchini, a cui Giachetti ha risposto: “Anche Alemanno che ti porti appresso. L’eredità positiva di questa città è tutta nelle giunte di centrosinistra”. Sulla questione dei poteri, Giorgia Meloni aveva invece ribadito poco prima: “Roma è una città complessa governata con gli stessi poteri di un comune di mille abitanti. Bisogna riconoscergli lo status di Capitale d’Italia come avviene nei grandi paesi europei”.

Scintille anche tra Meloni e Marchini. “La macchina che io uso, e non certo per andare a casa, l’ho pagata con i miei soldi ed il mio lavoro non come a te che lo stipendio lo pagano gli italiani. Andate a lavorare”. Così, Alfio Marchini, candidato sindaco di Roma, ha risposto a Giorgia Meloni che, durante il dibattito lo aveva così attaccato: “La differenza fra me e te è che i romani sanno chi sono ed io non nascondo la macchina che uso per andare a casa”, facendo riferimento alla ormai famosa Ferrari del candidato sindaco sostenuto da Forza Italia. “Con le mie imprese – ha aggiunto Marchini – ho dato lavoro a migliaia di famiglie e fino a tre mesi fa versavo gli stipendi ad oltre tremila persone”.

“Non ci è chiaro che cosa abbia fatto tu nella vita oltre di usare i soldi dei tuoi, ma questo è un altro tema”, Ha poi detto Giorgia Meloni rivolgendosi ad Alfio Marchini.
“I romani sceglieranno te se sei bravo ma non ti consento di sindacare chi abbia la dignità o meno per governare una città. Perché non dipende da te quindi è scorretto e anche un po’ stupido – ha sostenuto Giorgia Meloni – quindi tu dici quello che vuoi fare tu io di quello che voglio fare io e i romani sceglieranno chi è più sincero. Perché la differenza tra me e te è che i romani sanno chi sono e io non nascondo qual è la macchina che uso per andare a casa”.
“Io faccio politica da quando avevo 15 anni – ha aggiunto Meloni – e sono fiera di essermi sempre occupata dei problemi degli italiani. Io posso essere un ottimo sindaco incinta, posso essere un ottimo sindaco mamma, posso essere un ottimo sindaco. E se tu sai fare meglio i romani sceglieranno te e ce lo dimostrerai. Ma se io sono capace o non sono capace di fare il sindaco lo fai scegliere ai romani e non lo scegli te e i poteri forti che rappresenti”.