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Comunali, Meloni: “Ridicolo votare il 5 giugno”
“Se divento sindaco metto una taglia sui corrotti”

31 marzo 2016 Omniparlamento

“Vorrei una taglia sui corrotti: pagare con i soldi del Comune chi denuncia un corrotto, a sentenza passata in giudicato”. Così, il candidato sindaco Giorgia Meloni, nel corso della trasmissione L’aria che tira, a chi le chiedeva quale sarà il primo atto da sindaco se sarà eletta alle prossime elezioni comunali. Oltre a dare “un segnale sul fronte della corruzione”, Meloni ha elencato tra le priorità la questione “buche”.

“Trovo che la data del 5 giugno per le elezioni comunali sia una proposta ridicola, una roba fatta ad hoc dal Governo per non mandare i cittadini a votare per paura dei risultati: allora io propongo il 15 agosto”, ha detto poi Meloni,  in merito alla proposta del ministro dell’Interno Angelino Alfano di fissare il voto per le amministrative per il 5 giugno.  Questo, ha affermato, “vorrebbe dire andare a votare nel mezzo del ponte del 2 giugno: da parte del Governo questo sarebbe un modo truffaldino di provare a vincere elezioni. E se il Governo si impunta sulla data del 5 giugno, chiediamo che almeno si possa votare anche lunedì 6”.