martedì 21 novembre 2017 01:45:43
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Comunali, Roberto Giachetti si candida
“Cambiare Roma con il contributo di tutti”

15 gennaio 2016 Omniparlamento, Politica

“Ho deciso di candidarmi, ci ho messo un po’ di tempo, non solo per un po’ di paura che è naturale, ma anche per rispetto nei confronti di un impegno che sarà immenso, gravoso”. Così in un video su Facebook girato al Gianicolo Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera, ha annunciato che si candiderà alle primarie per scegliere il candidato sindaco di Roma. 

“La Roma che vedete alle mie spalle è la Roma da cartolina, la Roma della grande bellezza di Sorrentino, il quartiere Gianicolo dove più modestamente cresciuto. Ma la vera Roma è quella tutta intera, quella che ora non si vede, le periferie, anzi è soprattutto quella, dove le persone normali, tante, devono magari condurre battaglie per andare a lavorare o a scuola. È la Roma che dobbiamo cambiare – ha detto in un video su Facebook girato al Gianicolo Giachetti – Io ci metto del mio, ma so che Roma non si cambia delegando a una persona, per quanto capace, e nemmeno a una squadra. Ciascuno di noi deve sentirsi chiamato in causa. Roma deve cambiare anche nei suoi modi. Dobbiamo anche perdere questa delusione acquisita negli anni pensando che non possiamo fare nulla. No. Chi avrà l’amministrazione avrà dovere consentire che ciascuno si senta partecipe del riscatto di questa città, una grande città. Spesso si sente dire ‘qui è brutto, cambio città’. No, no, noi dobbiamo cambiare la città e il mio impegno è cambiare la città, e anche il modo di fare politica. Ecco, vorrei che la mia candidatura sia anche uno strumento per far riprendere la voglia di partecipare ai romani, la consapevolezza che l’impegno diretto è fondamentale per cambiare le cose.

Vi chiedo di dare una mano anche per organizzarsi. Vedrete una email (giachettiroma@gmail.com) per offrire la disponibilità a dare una mano, consigli e idee sul futuro di Roma, o magari su piccole cose da cambiare nel vostro quartiere, nella vostra via o rione. La cosa più importante che le primarie possono assicurare è un salto di qualità nella consapevolezza di ciascuno di poter essere decisivo per un grande cambiamento”.