giovedì 17 agosto 2017 09:46:37
omniroma

Comune, ex assessori con esponenti Pd
Ad Officine Fotografiche #ricucireroma

16 gennaio 2016 Omniparlamento, Politica

Assessori della Giunta Marino, consiglieri comunali, presidenti di municipio ed esponenti di partito: insieme per “ricucire Roma, anche dalla lacerazione degli ultimi avvenimenti a partire dalla chiusura dell’ultima esperienza in Campidoglio, guardando al lavoro fatto e al futuro”. Questo l’obiettivo dell’iniziativa di questa sera dal titolo “#ricucireroma” a Officine Fotografiche promossa da Cristiana Alicata, Valeria Baglio, Erica Battaglia, Marta Leonori, Estella Marino. In sala presenti anche esponenti di Sel come Imma Battaglia e Marta Bonafoni ma anche il radicale ed ex consigliere capitolino, Riccardo Magi.  
“Vogliamo primarie aperte e vere – ha detto Alicata – e ci auguriamo che chi vinca e partecipa possa valorizzare anche la portata rivoluzionaria delle buone esperienze fatte anche durante l’amministrazione Marino. Non è tutto da buttar via”. Per l’ex assessore Marta Leonori “ricucire Roma è guardare al futuro, a quanto di buono è stato fatto ma anche agli errori e a come dobbiamo andare avanti”. “Le lacerazioni che la chiusura brusca della procedente amministrazione ha provocato vanno ricucite – ha aggiunto Estella Marino – e lo si può fare solo parlando. La città è incattivita da una delusione, in questi mesi i problemi sono rimasti e dobbiamo iniziare a dire la verità ai cittadini: Roma non si salva con bacchetta magica ma che ha bisogno di un lungo processo risanamento e consapevolezza”. Per l’ex consigliera Erica Battaglia “a Roma esistono due città: una ricca piena di servizi e un’altra che non ne ha e si deve lavorare su questo. E ancora, ci sono riforme a Roma che non sono più derogabili come quella dell’assistenza domiciliare, lo slancio alle case famiglia. Roma ha bisogno di ripartire”. “Oggi vogliamo riaprire gli occhi – ha detto la presidente dell’Assemblea capitolina uscente, Valeria Baglio – oggi ci auguriamo di cominciare a ricucire le nostre lacerazioni, di mettere un punto a un dibattito autoreferenziale. Credo che sbaglia chi propone di non presentarsi con il nostro simbolo, non penso che ci dobbiamo vergognare da doverlo nascondere. Abbiamo risanato il bilancio, ci siamo opposti in tutti i modi a Mafia Capitale. Abbiamo messo in discussione il nostro modello organizzativo. C’è una città a cui dobbiamo molto che nel frattempo soffre e vive sulla propria pelle uno stato di disagio generalizzato, e che non è certo interessata alle beghe che troppo spesso proponiamo. Serve un progetto, un programma che abbracci la città, che valorizzi le qualità di Roma, che valorizzi la vita di ognuno dei suoi cittadini. La politica è questo e noi dovremo avere il coraggio per rappresentarla. Da questa sala non arrivano endorsement finché non sapremo se le candidature sapranno rappresentare tutte le esperienze e le qualità del partito democratico di Roma”.