lunedì 21 agosto 2017 04:48:51
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Raggi e Giachetti al ballottaggio per scegliere il sindaco
M5S primo partito di Roma, Pd in caduta libera

5 giugno 2016 Omniparlamento, Politica

Buon risultato per Giorgia Meloni e Fdi. Marchini e Berlusconi fanno flop

Saranno Virginia Raggi e Roberto Giachetti ha sfidarsi per la carica di sindaco di Roma nel ballottaggio che si terrà fra due settimane. La candidata del M5S ha raccolto il 35,2% delle preferenze dei romani, mentre Giachetti, con il 24,8%, l’ha spuntata contro Giorgia Meloni (20,6%). Tra gli altri candidati principali, Marchini ha raccolto il 10,9% dei voti, Fassina il 4,4%.

È un voto che stravolge la geografia politica della Capitale quello espresso dai romani in questo primo turno delle amministrative 2016. E dalle macerie lasciate dalla giunta Marino e dall’inchiesta Mafia capitale, a restare in piedi praticamente illesi sono due partiti guidati da due donne: il M5S di Virginia Raggi e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Raggi, con il 35,2% dei voti, e il M5S, con il 35,3%, sono i vincitori indiscussi del primo turno. I 5 Stelle, che arrivano anche al ballottaggio in tutti i municipi, crescono del 10,3% rispetto alle comunali del 2013, quando raccolsero il 24,9% dei voti, e praticamente triplicano il loro bottino rispetto alle Europee del 2014, quando si fermarono al 12,8%.
Giorgia Meloni, nonostante non si riuscita ad arrivare al ballottaggio complici anche le divisioni nel centrodestra, ha più che raddoppiato i voti di Fdi, passati dal 5,9% delle comunali 2013 e delle Europee 2014 al 12,9%, anche grazie al traino della sua candidatura a sindaco che ha raccolto 34.122 preferenze nel voto al solo candidato sindaco, garantendo alla coalizione un valore aggiunto pari al 12,8% dei voti complessivi della sua coalizione. Discreto anche il risultato della civica a suo sostegno, “Con Giorgia”, che ha raccolto il 3,4% dei voti, mentre la Lega, nonostante Salvini si sia speso in prima persona nella campagna romana, non è andata oltre un 2,7%.
A uscire dal primo turno con le ossa rotte sono invece il centrosinistra che sostiene Giachetti – il Pd in modo particolare – e il resto del centrodestra, quello che si è coalizzato con il civico Alfio Marchini. Il Pd perde oltre 9 punti dalle comunali 2013 alle comunali 2016, passando dal 26,2% al 17,2%. Ancora più impietoso il raffronto con le Europee del 2014, quando sull’onda della novità Renzi il Pd a Roma arrivò a superare il 43%. Apprezzabile, per Giachetti, il contributo della civica “Roma torna Roma” che ha raccolto il 4,16% dei voti, mentre deludente è stato il risultato della lista “Democratici e popolari per Roma” guidata da Maria Fida Moro, ferma all’1,47%, per non parlare del risultato residuale di Verdi e Radicali (rispettivamente 0,49% e 1,19%).
Debacle anche per il centrodestra a trazione berlusconiana, che dopo un lungo travaglio aveva deciso di sostenere Alfio Marchini. Forza Italia, infatti, si ferma al 4,23%, perdendo il 15% rispetto alle comunali 2013 (dove si presentava come Pdl, già senza Fdi ma insieme agli alfaniani) e perdendo il 9,23% rispetto alle Europee di due anni fa.