venerdì 27 aprile 2018 04:39:39
omniroma

COMMERCIO, OK ASSEMBLEA COMUNE A MODIFICA REGOLAMENTO ATTIVITÀ SU AREA PUBBLICA

28 marzo 2018 Cronaca, Politica

Con 25 voti favorevoli e 12 contrari l’assemblea capitolina ha approvato la delibera 8/2018 che modifica il regolamento delle Attività commerciali sulle aree pubbliche approvato il primo giugno del 2017, con la delibera 30/2017. La delibera modifica alcuni nodi, che avevano causato polemiche e malumori tra le associazioni di categoria, in materia di disciplina del commercio su area pubblica.
“Alcune richieste che erano pervenute da parte delle associazioni non ci sembravano accoglibili – ha spiegato il presidente della commissione commercio capitolina, Andrea Coia -. Abbiamo mantenuto quindi il limite dei posteggi per titolari per famiglia anagrafica perché era una linea politica chiara e forte che ha voluto dare questa maggioranza verso la lotta ai monopoli”.
Tuttavia ci sarà la possibilità di “usare gli stand, che siano però alti massimo 1,5 metri e di esporre merci appese al di fuori degli spazi del mercato, ma non a fronte negozio, per ragioni sia di sicurezza che di decoro – ha aggiunto Coia – e ci sarà il riconoscimento degli spuntisti storici anche nei criteri dei bandi, nel senso che coloro che oggi esercitano regolarmente o hanno esercitato nell’ultimo biennio in luogo dei titolari nel bando avranno riconosciuta la possibilità di assegnazione di punteggio”.
Hanno espresso contrarietà alla delibera le opposizioni, dal consigliere di Forza Italia, Davide Bordoni che ha spiegato: “Questa delibera, approvata di corsa a giugno scorso, ha manifestato molte criticità e infatti dopo qualche mese siamo qui a modificare il regolamento. Si vanno a risolvere alcune incongruità, ma in questi mesi si sono messe le persone in difficoltà nel lavorare, segno che la fretta non è mai utile. Si poteva ragionare prima nelle sedi competenti, noi all’opposizione non abbiamo mai fatto ostruzionismo ma vogliamo portare le nostre proposte per migliorare questa offerta. Spero che anche dopo l’approvazione continui il dialogo con le associazioni di categoria, perché il settore si è sentito abbandonato”, al consigliere di Fratelli d’Italia, Maurizio Politi, che ha spiegato: “Questi miglioramenti sono molto utili, ma sono gli stessi che avete bocciato a giugno nella seduta notturna con cui siete arrivati, forzatamente, alla vecchia delibera. Se oggi siamo qui è chiaro che qualcosa abbiamo sbagliato. La vicenda dei bandi nei municipi per l’assegnazione dei posteggi è pazzesca: gli operatori vengono rimbalzati dal dipartimento ai municipi e mentre noi cambiamo i regolamenti a colpi di maggioranza, nessuno si preoccupa di cambiare la realtà”.
“Se qualcosa in passato è stato sbagliato, almeno le cose si facevano e la città era viva e non era spenta. Qui siamo di fronte all’imbarazzo della Capitale d’Italia – ha sottolineato la consigliera del Pd Valeria Baglio -. E’ vero che si possono fare errori, ma questi errori derivano dalla mancanza di ascolto della città. E’ imbarazzante che dopo dieci mesi ci venga presentata una nuova delibera. Non siamo di fronte a piccole modifiche ma di fronte a una rivoluzione completa di questo regolamento, la delibera è stata stravolta perché vi siete accorti di aver sbagliato. Quello che manca è una vostra visione su quello che deve essere il commercio su area pubblica a Roma. Ci aspettiamo che la sindaca venga qui a dirci che idea ha sul commercio a Roma”.
“Abbiamo chiesto che i Municipi si dotassero di piani del commercio su area pubblica e più in generale lavoreremo anche su un piano regolatore sul commercio su area pubblica. Noi vogliamo dare indirizzi corretti affinché il commercio venga riportato nell’ambito di un progetto generale che coinvolga tutte le categorie. Il commercio su area pubblica non può essere visto come un settore avulso dalle altre realtà, ma deve essere coniugato con tutte le altre tipologie di commercio presenti in città. Mi auguro che queste proposte di modifica siano condivise anche dalle opposizioni”, ha concluso Coia, primo firmatario della delibera.